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martedì 13 gennaio 2015

Gennaio 2015, un nuovo inizio?

So che oramai siamo a metà gennaio e le mie vacanze natalizie si stanno prolungando oltremodo.
Bisogna fare qualcosa! 
Bando all'ozio è ora di rimettersi in piedi. 

Mi trovo un po' spersa a dire la verità perché continuo a non avere un lavoro, certezze e il fisico, il che non è una novità ma è davvero il caso di darsi una bella sferzata di energia e iniziare a far qualcosa della mia vita. 

Per questo primo post dell'anno ho deciso di andarci con i piedi di piombo. 
In primis ho deciso di non fare dei propositi per questo 2015. 
I propositi sono superati, in un epoca in cui tutto va alla velocità di un click, e poi si sà che nessuno davvero riesce a portare a termine qualcosa. 
Ho invece pensato che i propositi potessero essere mensili, scritti nero su bianco e validi dal giorno 1 al 28/30/31 del mese e non di più. Se poi alla fine del mese sarò contenta e soddisfatta di come è andato il mese deciderò sul momento se prolungare il mio impegno fino al mese successivo. 
Così a piccoli step credo di poter davvero tener fede ai propositi. 

Per questo gennaio ispirata anche da questo articolo comparso su internazionale ho deciso di provare 
a meditare almeno cinque minuti al giorno.
Iniziare a studiare html
Finire la sciarpa di lana ai ferri che ho iniziato a novembre
Cambiare il layout di curriculum vitae e portfolio
Informarsi per andare all'estero a cercar fortuna. 

Nel frattempo Madre, madre  amorevole madre, mi ricorda che ormai ho quasi trentanni e che se non mi sbrigo a trovare lavoro non mi prenderà più nessuno. Grazie Madre per queste tue parole di conforto.

Unico desiderio per quest'anno è creare un album fotografico che si aggiorni giornalmente dove carico una foto al giorno per tutto il 2015. vediamo se riesco nell'impresa. 



lunedì 27 gennaio 2014

Come si trova un lavoro?

Sono in periodo di blocco.
Il blog va benino, meglio di quanto mi aspettassi anche se non so mai se chi passa di qui lo fa con intenzione o passa per caso. 
Invece la mia vita,quella reale, sembra che si sia fermata.
Mi sono laureata a settembre dopo sforzi immani, e ho cazzeggiato fino ad ottobre inoltrato, festeggiato la laurea a novembre e iniziato a preparare i curricola ecc che era praticamente dicembre.

Poi cado dal pero.



 La mia amica si laurea a dicembre, inizia a lavorare a un concorso  subito e in questa settimana ha già un colloquio di lavoro. In tutto ciò io il lavoro non l'ho nemmeno cercato.




Mi sento una merda.
Lo so, non infierite!

E' che io senza un obiettivo preciso non rendo bene, indugio nell'ozio. Poi sono capace di preparare il materiale in tre giorni per mandare la richiesta per un tirocinio all'estero. Come dicevo però senza obiettivo non riesco a darmi delle scadenze. 

E poi: come si trova un lavoro? Un lavoro per il quale ho studiato intendo. Io faccio parte di quella schiera di creativi che ha ignorato le apocalittiche prospettive del NON C'E' LAVORO! espresse dall'architetto di turno in fase di orientamento in quinta liceo. Ho esclamato: Fanculo al mondo! e mi sono  iscritta lo stesso, pensando che se sei bravo davvero il lavoro lo trovi. Ho lavorato per essere bravo davvero, uscendo dal Politecnico di Torino nel gruppo di quelli che: Ci provano, eh, bravini ma niente di speciale.  

Ora sono qui che non so nemmeno dove cercare lavoro, nessuno lo sa e se lo sa non te lo dice. 
Un po' come quando i turisti chiedono un'indicazione a un torinese e finirà a Timbuctù, perché il torinese doc dà le indicazioni sbagliate di proposito, sempre. 
Quindi ora sono qui che mi arrovello. Devo guardare gli annunci sul mercante? Chiedere a Google: Studi architettura/ design/ingegneria, parole chiave Tirocinio/Lavoro? Andare a un ufficio di collocamento? 

Nel mentre coltivo il mio portfolio pressoché vuoto e scrivo, dipingo, scrivo, fotografo.
Gratis ovviamente.


sabato 18 gennaio 2014

Francesco da Rieti - storia di bambini, suore e altre cose

Oggi leggendo il giornale mi sono imbattuta in una curiosa notizia. 
Per molti è uno scandalo, un'abominio, un peccato ecc. Io ho trovato questa notizia davvero divertente e curiosa. 

A Rieti, che dopo aver visto su Google so dirvi che sta nel Lazio, (ho sempre avuto un pessimo rapporto con la geografia italiana) è successo un fatto che ha suscitato scandalo tra la comunità cattolica.

A Rieti una suora, che i giornali hanno specificato quasi morbosamente essere di Sansalvador, come a dire, le italiane sono sante e le altre tutte puttane, ops non si dice, ha partorito un bel neonato di 3 kg. 

Se non lo sapete ma le suore fanno voto di castità perchè sposate con Dio. E mi sta bene, in teoria. 
Dovete sapere che frequentando molto spesso ambienti oratoriani e di chiesa nella mia fanciullezza e adolescenza, mi sono sempre domandata come vanno queste cose. A circa 12 anni buoni mi chiedevo un po' di cose... tipo: i preti fanno sesso? La risposta è arrivata durante burrascose ore di religione al liceo. 
Andavo in un liceo scientifico, con compagni non credenti, io a quell'epoca appartenevo ai credenti, che amavano polemizzare e discutere animatamente con il povero diavolo di turno su temi come parità dei sessi, aborto, eutanasia ecc. Abbiamo cambiato insegnante di religione ogni anno, ci sarà un perché?  Una volta è venuto fuori in una discussione il tema del sesso tra i preti. La risposta è stata che non tutti i preti fanno voto di castità, che è un controsenso secondo me, in quanto la chiesa cattolica ammette il sesso solo dopo il matrimonio e quindi se un prete fa sesso, non è chiaramente sposato e se va con una donna non sposata commettono peccato entrambi, se va con una donna sposata è adulterio, altro peccato e vi ricordo che le donne venivano lapidate per questo, e solo le donne, chissà perché!
Comunque, ammesso che sia vero, se siamo tutti uguali difronte a Dio, perchè i preti sì e le suore no?
Questa per me è la questione più spinosa.

Non l'ho mai detto a nessuno e a nessuno lo dirò mai, ma quando avevo dai 4 agli 8 anni segretamente desideravo fare la suora da grande. Altri volevano fare il mestiere del loro papà, altre le dottoresse degli animali, altre le infermiere, io come al solito mi distinguevo nel mio piccolo con una scelta insolita.
Era un periodo che a casa si guardava solo rete 4, che come ben sapete non passa delle grandi trasmissioni. Provenendo da una famiglia molto religiosa, almeno per quanto riguarda zie ecc, era abbastanza normale per me pensare a questo futuro. 
Vedevo le suore, dei film su rete 4, come irraggiungibili, sante ed eteree, oltretutto erano delle belle donne, davvero dei visi stupendi. Ma erano attrici e io non lo sapevo. 
Invece quando ho avuto a che fare con le suore nella realtà ho cambiato idea... chissà come mai! Tutte brutte, con i baffi, i capelli tagliati corti con le forbici e niente reggiseno, con catastrofica conseguente "decadenza". 
Quello che non capivo, poi più avanti, accantonata l'idea di diventare suora, ma comunque solidale con tutto il mondo femminile e anche cristiano, stalkeravo il prete all'oratorio per capire come mai i preti potevano dire messa, mentre le suore no. Lui ripeteva che le suore, e le donne erano fatte per servire Dio e i preti  e gli uomini, e i preti invece potevano celebrare la messa perchè servivano Dio ed era il loro mestiere. Quindi ricapitolando nella scala sociale della chiesa abbiamo 
Dio
Papa/Cardinali/Vescovi/Preti/Diaconi
Suore
Non potete capire quanto questo mi facesse girare le palle! Io che sono stata cresciuta con solidi ideali di emancipazione femminile, con grande senso dell'uguaglianza proprio non potevo accettare questa restrizione. 

Ora se ne viene fuori questa storia della sorella di Rieti che non si sa come aspettava un bambino, e le consorelle non si erano accorte di nulla,"sì, era un po' ingrassata", ma chi non lo sarebbe se seguisse una vita fatta di privazioni volontarie? Le frustrazioni portano a mangiare di più, e questo lo so bene!
Hanno anche avuto il coraggio, che solo l'ignoranza e la bigottagine possono tirar fuori, di dire: "Ha fatto tutto da sola! Non capiamo come questa vicenda possa suscitare questo grande interesse." 

Per quanto io sia miscredente in questi ultimi anni una cosa la posso anche dire a queste consorelle. 
Sorelle care, se voi, per quanto considerate antipatiche, brutte, scortesi e cattive dalla maggior parte degli ex bambini che hanno avuto a che fare con voi ma comunque "pure", se anche voi vi rimangiate la parola data e il voto fatto chi non può farlo?
Il fatto che una suora faccia sesso destabilizza come poche cose nella vita, quasi di più della
consapevolezza che lo fanno i proprio genitori e non quelle due o tre volte per concepire noi e i nostri fratelli. 
Perchè se il fine di un atto amoroso secondo la vostra religione è quello di procreare, all'interno del matrimonio, le menti dei poveri fedeli e non sono in subbuglio e attanagliate dal dubbio!
Se il fine è quello di procreare ci vuole un uomo e una donna, come prima cosa. Se però grazie a questo episodio si potesse sdoganare il sesso libero anche per i servitori di Dio, le suore e i preti si dovrebbero sposare tra loro? Oppure se essendo sposate con l'Altissimo non possono sposarsi con i preti ma compiere atti amorosi, vivrebbero nel peccato e ancora più nel peccato se usassero qualsiasi sorta di contraccettivi. Quindi la questione è spinosa. 

Per quanto riguarda la suora in questione ha deciso, o le hanno gentilmente chiesto di lasciare l'ordine e iniziare la vita civile assieme al suo bellissimo bambino. Lei ha deciso di chiamarlo Francesco, come il Papa. Speriamo che questo fatto e questo "nome" sia uno stimolo per la chiesa di cambiare alcune regole ormai obsolete tipo:
Il creazionismo, la storia di Eva e il peccato originale, l'uso di contraccettivi, il sesso prima del matrimonio, l'omosessualità... per dirne alcune. 

Francesco ti auguro una vita davvero felice!




mercoledì 15 gennaio 2014

Revolutionary Road

Ieri sera ero super felice, davano Revolutionary Road alla Tv. 
Dovete sapere che è un film che ho nella lista di quelli da vedere e che non sono riuscita a trovare in giro. Sono mesi che lo stalkero senza risultati e ieri quando coming soon mi ha avvertito che era in tv ero giuliva. 
Ero



Ecco...
Beh diciamo che non mi è piaciuto? Siamo gentili...

Questi due non mi convincono. 
Premetto che ho visto il film dall'inizio alla fine, con il solo desiderio che finisse, cosa che non succede dai tempi di J.Edgar. Anche lì c'era Leo... (Leo vuoi dirmi qualcosa?)

Loro sono i Wheeler. Si trasferiscono a Revolutionary road, perchè volevano una casa più grande, e fin qui sembrano la solita famigliola americana, perfetta da fuori... ma marcia dentro.
Lei, April/Kate Winslet una specie di attrice fallita fa la madre a tempo pieno e saltuariamente partecipa a delle rappresentazioni teatrali dilettantistiche in cui si sente la diva, e fa la diva, accorgendosi però di quanto di merda recitino gli altri... (primi 10 minuti di film)
Lui, Frank/Leonardo Dicaprio è un eterno adolescente che lavora perchè deve portare a casa il pane, unico motivo, in uno studio che odia, con colleghi che odia. Sopporta tutto questo perchè deve ancora trovare la sua strada, e spera che gli arrivi l'ispirazione in proposito tra capo e collo, senza sbattersi nemmeno un po'. 
Dall'esterno sembrano perfetti, agli occhi della comunità e degli amici, invece i due sono totalmente fuori di testa. 
L'unico che li capisce è un matto appunto. Il figlio dell'agente immobiliare che ha venduto loro la casa, che li trova una famiglia perfetta, e presenta loro il figlio psicotico/psicopatico convalescente da una terapia di elettroshock. Appena 'sto tizio li incontra si capiscono, vanno subito d'accordo.

Il problema dei Wheeler qual è?
Sti due sono dei sognatori, ma dei sognatori snob. Sono accomunabili ai francesi per snobismo, non so come descrivervelo. Si credono una spanna più su di tutti gli altri, pensano che nessuno li capisca davvero. Alla fine non si sono accorti di essere tremendamente infelici nel loro matrimonio. Per "guarirsi" dalla loro infelicità e insoddisfazione pensano di trasferirsi all'estero, e dove se non a Parigi?
I vicini e tutta la brava/bigotta gente di Revolutionary Road risponde a un sorriso tirato quando viene a sapere della loro decisione di trasferirsi, ma tra le mura di casa pensa che sia una follia e dice peste e corna.
Il fatto è che non è una follia pensare di trasferirsi a Parigi, anzi è una cosa che incoraggio, ma il piano April fa acqua da tutte le parti. Vuole lavorare lei, (bene ottimo!) e lasciare che il marito indugi nell'ozio finchè non troverà la sua strada (male, malissimo!). 

Beh il piano va a monte quando scoprono di essere incinti. Le reazioni sono opposte. Lui è quasi sollevato all'idea che non si parte più, perchè il lavoro inizia a piacergli, e a Parigi sarebbe difficile sbattersi la segretaria. Lei sembra che abbia scoperto di avere la lebbra. Odia quel bambino fin da subito perchè è un ostacolo al suo sogno e propone l'aborto. Ora io non sono contraria alla cosa, ma penso che ci si deve pensare più che bene, e una madre di altri due bambini ci deve pensare molto bene, ma per istinto materno secondo me poi lo tiene. 
Invece lei che fa?
Insomma i due continuano a litigare come matti, capiscono di non amarsi più, si tradiscono, lui confessa di farsi la segretaria e a lei non frega un cazzo. 
Il film finisce di merda, non sto nemmeno a dirvelo. Siamo negli anni'50 e la medicina è quello che è. April si procura un aborto e alla fine muore, lasciando i figli da soli e un marito con un senso di colpa incolmabile poiché sa la verità. L'aborto è stato procurato e non spontaneo. Come fa una persona ad essere così egoista?! 
Come fa una persona ad essere così insensatamente capricciosa? 
-Non posso partire per Parigi perchè aspetto un bambino, mio marito lo vuole tenere, ma io non lo amo più e quindi decido di perdere il bambino.

Questo film, che se non si è capito, non mi è piaciuto per nulla, è la trasposizione abbastanza fedele di un libro omonimo di Richard Yates. Beh Rich.. non mi piace quello che hai scritto. 

Le famiglie americane che vanno in pezzi non sono nuove sul grande schermo, a me viene in mente She, Devil che mi ha spaventato allora e non guarderò mai più, e American Beauty che però devo dire mi è piaciuto parecchio, perchè più estetico, ragionato nella poetica, e poi la Carolynn Burnham/ Annette Bening era troppo simpatica nel suo modo di essere nevrotica e piena di motti positivi del venditore di case. Fantastica! 

Se non avete capito chi è la segretaria ve lo dico io...
E' Zoe Kazan, quella di Ruby Sparks

venerdì 10 gennaio 2014

December books

Mi consolo nella mia asocialità cercando riparo nelle trame dei libri.
Esperienza non nuova per i secchioni, insicuri, cicciottoni. 
Durante dicembre per non pensare alle sfumature deludenti che ha preso la mia esistenza, che hanno preso le mie amicizie e il mio umore ci ho proprio dato dentro senza riserve.

In questo dicembre ho letto:

Tutta colpa di New York Cassandra Rocca pp.175
Divergent Veronica Roth pp.480
Insurgent  Veronica Roth pp. 510
Allegiant   Veronica Roth pp. 526 non ancora finito
Quello che non ci siamo detti Marc Levy pp. 319
Uno splendido disastro Jamie McGuire pp. 360
Il mio disastro sei tu Jamie McGuire pp. 364

Anche per un lettore medio sono un sacco di libri e non proprio sottili
Ammetto che i contenuti non sono alti, non sono quelle letture difficili o troppo impegnative.

Tutta colpa di New York è stato propiziatorio per il periodo natalizio, è ambientato a dicembre e racconta la nascita di un'amicizia e poi di un amore tra una ragazza qualunque e un attore famoso. Molto romantico, sia per le atmosfere luccicanti sia per la storia d'amore. Un libro che mette di buon umore, cuoricini cuoricini ovunque e alza in modo esponenziale le aspettative di una donna. Utopia pura, ma sognare è sempre bello.

La saga di Divergent la consiglio caldamente. La storia parla di una città nel futuro dove la società è divisa in fazioni che dipendono dalle propensioni caratteriali di ciascun individuo. Tris passa da una fazione all'altra e scoprirà che il mondo non è solo diviso in fazioni chiare, ma ci sono delle sfumature: i divergenti.
E' un libro che nonostante  possa sembrare adatto ad un target giovane fa riflettere sulle persone, su ciò che si nasconde sotto la superficie dell'animo umano e anche sulla politica. 

Uno splendido disastro e il mio disastro sei tu sono il racconto di una storia d'amore vista dalla parte di Abby, figlia di un mago del poker che si innamora di un ragazzo violento Travis, ma che per lei cambierà, e dalla parte di Travis, che incontra Abby, e cercherà di superare il trauma di aver perso la madre da piccolo. 
Il primo libro scorre molto bene, anche se si basa solo e unicamente sulla storia d'amore tormentata, non ci sono descrizioni nè approfondimenti  particolari. La curiosità di sapere quali problemi dovranno affrontare sti due ti fa continuare a leggere. Di seguito ho letto anche il secondo, cioè la storia da parte di lui. Sarebbe interessante entrare nella psiche maschile ogni tanto se non fosse che Travis abbia la profondità di un piatto piano e i modi di un cavernicolo. Il secondo libro è irritante, fino quasi alla fine , dove per qualche pagina il racconto sviluppa un po' più la storia e va avanti fino all'epilogo dove si capisce che fine fanno i due... il vissero felici e contenti, più o meno. 
Quello che mi ha deluso di più di questi due libri è  la fine, totalmente inaspettata e sessista. 
I due si sposano dopo nemmeno sei mesi che si erano conosciuti e nemmeno alla fine del primo anno di college di lei. Assurdo! Dov'è finito l'amor proprio Abby? dove è finito il femminismo?
Alla fine del secondo libro nell'epilogo è il peggio del peggio. Abby finita l'università sforna tre figli di Travis e fa la mamma e la maestra di matematica. So disappointing!
Inoltre ho scoperto che di questi due libri stanno facendo un film. E' possibile che per una volta il film sia migliore del libro!

La vera sorpresa invece è stato Quello che non ci siamo detti. Julia si deve sposare con Adam, quando due giorni prima delle nozze un telegramma le comunica l'improvvisa morte del padre, con il quale non parlava più da anni. Qualche giorno dopo il funerale le viene recapitata a casa una scatola e un robot identico a suo padre si presenta a lei come prototipo inventato dal padre. Questo robot, con elevate prestazioni, possiede i ricordi del padre e ha come scopo, far capire a Julia chi era veramente il genitore. Inizio incerto del libro che si rivela una storia di "formazione" e riconciliazione del rapporto padre e figlia. I giorni che Julia e il "padre" passano insieme sono occasione di riflessione sulle scelte fatte da entrambi, di perdono e grandi rivelazioni. Julia scopre che l'amore della sua vita, che credeva morto in realtà non lo è e questo le farà rivalutare la storia d'amore con Adam. 
Questo libro si legge d'un fiato, con le lacrime agli occhi e la sorpresa che per una volta il centro della storia  non è l'amore tra due amanti ma tra un padre e una figlia. 
Davvero molto bello. 



lunedì 6 gennaio 2014

Quella befana di Jasmine


Ieri ho visto Blue Jasmine, vagamente memore delle voci che lo acclamavano uno dei migliori film di Woody Allen, l'Allen ritrovato, quello di Manhattan, Midnight in Paris e via dicendo...

No, vi dico io, no. Proprio no. 
Per una volta in tutti i film degli ultimi anni non c'è un uomo che non sia Allen, o parli in modo nevrotico come Allen, come invece ci aveva abituato. In Midnight in Paris era Gil, in protagonista innamorato degli anni '20, in Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni era lo scrittore Roy... tutti scrittori e tutti nevrotici. In Basta che funzioni era il divertente e cinico Boris. Avete capito, no? 
Qui il cast ha come protagoniste due donne a confronto: Janet/Jasmine e Ginger. Due sorelle, entrambe adottate, la prima bella, eterea, con classe innata, ma snob da morire e stupida oltre ogni limite comprensibile, senza un soldo e stronza, la seconda, bruttina ma simpatica, con i piedi per terra e alla mano, senza un soldo ma generosa. 


Jasmine è reduce dallo scoprire che il marito, truffatore e ladro di Wall Street la tradisce. Lei sospettava da un po' la prima cosa ma non la seconda. Arrivatale la pulce all'orecchio, che lui la tradisce con la au-pair dei Miller  viene, l'informazione le viene confermata da un'amica che sapeva da anni, (bastarda!) va fuori di testa, denuncia il marito al FBI. Il marito si suicida in prigione, lei perde tutto e si trasferisce di malavoglia dalla sorella. 

Si odia Jasmine dall'inizio alla fine del film, perchè è bella, ubriacona, dipendente dallo Xanax, scorbutica, ingrata verso la sorella e in corpo ha una dose di supponenza che basta per tutte le persone di San Francisco. 
Senza un soldo, senza niente se non quei due o tre vestiti che indossa per tutto il film, firmati eh, ma sempre i soliti, decide che vuole tornare a studiare. Ma. sei. scema?
Vuole prendere il diploma da arredatrice lei? C'è chi studia una vita, come me per esempio, per fare ciò più o meno, e tu vuoi prendere un diploma su internet, pora stella! 
Beh comunque incontra uno che lei ritiene alla sua altezza e lo riempie di cazzate, di bugie. La tua vita stava per avere una svolta, stupida scema che non sei altra! Da questo potremmo ricavarne tutti una lezione: mai sparare cazzate quando si incontra un uomo, o almeno non cazzate serie, del tipo "Sono un'arredatrice, ho arredato case negli Hamptons" "Mio marito è morto per un infarto" , tanto poi viene sempre tutto a galla Lui la molla in mezzo a una strada letteralmente. Secondo me anche lui ti diceva delle cazzate e vi eravate trovati Jasmine, eh detto tra noi. 
No beh, lei si attira addosso un pessimo karma, e la sua vita finisce come il film è incominciato, senza nessuno, senza soldi, senza lavoro e su una panchina del parco a blaterare da sola su Blue Moon, la canzone che suonavano quando ha incontrato il marito traditore. Ti ha portato sfiga quella canzone dai retta a me. Cazzi tuoi. Te la sei voluta bella mia. 

Woody ti devo dire che mi sei sempre piaciuto, mi sono sempre avvicinata piena di entusiasmo alla tua produzione cinematografica, ma come mi fai sognare grandi cose mi fai anche prendere delle batoste mica male. Come ho amato Match Point, Vicky Cristina Barcelona, Scoop, La maledizione dello scorpione di giada, Tutti dicono I love you, Basta che funzioni, Midnight in Paris non amerò Blue Jasmine. Non l'ho odiato, questo no, perchè Cate Blanchett è superba, stupenda in questo film, è proprio il film che non va, la trama... 
Woody ti sei intrippato sull'interpretazione della protagonista e hai tralasciato tutto il resto, sperando che il film si reggesse tutto su di lei, e lo sai questo non si fa!

Mi hai deluso un po' come in Prendi i soldi e scappa, Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni, Melinda e Melinda e.. e va beh la chiudiamo qui. 

Quella befana di Jasmine poteva suicidarsi invece di rompere le palle a me, ecco! 

sabato 26 ottobre 2013

Ricominciamo

Questo post lo avrò scritto mille volte ormai. Quando rileggo ciò che ho scritto cancello, pensando che non è per niente interessante. Che sono parole di una ragazza viziata, che non ha davvero dei problemi di cui preoccuparsi. 

Ma dato che questo blog parla di diete è il caso che io ne parlo, almeno un po'. La mia dieta è naufragata prima dell'estate. Mi ero stufata delle continue privazioni. La dieta prescritta era strana. Niente dolci, solo due quadretti di cioccolato la domenica. Come si fa a vivere con solo due quadretti di cioccolato una volta a settimana? C'è da dire che non avevo mai fame dato che le porzioni erano davvero abbondanti, ma io senza cioccolato non ce la faccio. Adesso devo ri-iniziare. Me lo devo imporre. Me lo devo, valgo troppo per lasciarmi andare così. Magari non la seguirò sempre alla lettera ma è giusto che io mi dia una chance!
Mi capita spesso di pensare: mia piacerebbe fare arrampicata, o qualche altra cosa, ma poi rinsavisco, non posso iniziare a chiedere al mio corpo di iniziare un'attività impegnativa, se peso ancora così tanto. Quindi il mio piano adesso è ri-iniziare la dieta e un'attività fisica di base, che mi permetta di rinforzarmi, per poi passare a qualcosa di più impegnativo.

Cercherò di essere fedele ai miei obiettivi sta volta



domenica 13 ottobre 2013

La nobile arte del vestirsi a cipolla.

Se qualcuno mi vedesse scapperebbe. È questo quello che penso ogni volta che vado a dormire. So che tutti sanno che nessuna donna andrà mai davvero a dormire con la camicia da notte di  seta. Lo si vede solo nei film. Nemmeno Marilyn, per quanto iconica sia non sarà mai andata a dormire solo con due goccie di Chanel. . Primo: per quanto sia liberatorio dormire senza mutande e senza vestiti alla lunga è scomodo. Avevo degli amici da bambina che dormivano con il pigiama ma senza mutande; l'ho sempre trovato strano.  Secondo: fa freddissimo e dato che il riscaldamento di notte è spento rischiamo la polmonite. 
Le donne spesso vanno a dormire con gli antiestetici, ma fantastici pigiamoni di pile. Mia made è una fan. Io però li odio perchè sono troppo caldi. Ho un metodo tutto mio ma che ha delle conseguenze. Ora sono nel letto e ho due coperte di pile e un piumone. Ai piedi ho sempre bisogno di un peso, quindi ora ho un sacco a pelo. Io ho ma cannottiera e le mutande. Un vestito di maglina vecchio che fa da camicia da notte . Una t-shirt. I pantaloni della tuta e una felpa. E nonostante tutto ciò ho i piedi gelati. 
Questo però mi da una sicurezza: se dovesse entrare un ladro in casa sono a prova di stupro, perché più che un regalo da scartare sono una mummia da srotolare. 

venerdì 13 settembre 2013

MOVIE Movie 43/Comic movie. Una merda di film

Comic Movie 43.

 Non andate a vederelo
Una sera di noia ho trovato lo streaming di questo film non ancora uscito in Italia,  ma uscito in Usa  e, ho scoperto dopo, essersi aggiudicato il titolo di film più brutto di sempre. 





Ma andiamo con ordine:
Il trailer era interessante, tanti nomi famosi, tutti insieme, a fare un film comico... magari non dei più belli ma che almeno poteva avvicinarsi a Scream. Dico bene? Anche voi avete avuto la stessa impressione? Se è così lasciate stare, davvero! Non spendete dei soldi per andarlo a vedere al cinema, piuttosto spendeteli per farvi stirare con la piastra professionale i peli del naso.

Sembra partire bene: Dannis Quaid e Greg Kinnear ( Il papà di Miley Cyrus in The last song). Il primo propone al secondo un copione per un film, con il suo assistente che scrive appunti. Il primo assicura che è un film comico, ma anche romantico che parla al cuore e al cervello...

Si passa alla storia: Kate Winslet si prepara per uscire a un appuntamento al buio con un Hugh Jackman. Va tutto bene, finchè lui non si toglie la sciarpa e lei nota che al collo lui ha attaccate due palle... (Testa di C****?) Mah lo skech non fa ridere, non convince, ma è comunque passabile se vogliamo, è curioso vedere come Kate sia l'unica a notare il "difetto" del suo commensale e ha quasi una crisi isterica. 

Si torna a Hollywood dove Greg non è per niente convinto del copione proposto e allora Dennis propone un altro tema

Naomy Watts (candidata all'Oscar quest'anno) è una madre nevrotica e sadica che istruisce il figlio (Lip in Shameless) a casa assieme al marito (definito dal New York Times migliore attore shakespiriano della sua generazione) e fanno di tutto per rendergli la vita un inferno. Raccontano tutto ai nuovi vicini mentre prendono un aperitivo. e no, nemmeno questo fa ridere. 

L'apoteosi di questo film, fin dove l'ho visto, è la richiesta di Anna Faris al futuro marito Chris Pratt di pargli la pupu addosso. Assurdo, schifoso e assolutamente non fa ridere. Per nulla! Ma che idea di merda! 

Poi c'è un altro nevrotico episodio con Emma Stone e Kieran Culkin, e poi sono arrivata all'Ipod a forma di donna e non ci ho visto più, o meglio non ho visto più. Basta, orrendo, nun se po vedè. Io vi ho avvertiti. 
Se avete l'orrida curiosità di andare a vederlo  prima informatevi: tipo qui,  e poi sta a voi. 

Vorrei però elogiare la casa di produzione del trailer perchè ha fatto magie, ha fatto sembrare bello un film di bassissimo livello, tanto da farmi dire : Quasi quasi lo vado a vedere. Ma no, per fortuna non ci ho speso 7 euro, perchè sarei uscita dalla sala, per la prima volta nella mia vita!

giovedì 29 agosto 2013

La bella addormentata

Ecco non riesco a dormire. E' stata una giornata impegnaiva, stressante, molto più delle altre. Non vi racconto i dettagli non vi meritate una cattiveria simile, ve lo assicuro. 

Non riesco a domire, scrivo a mia sorella che saggiamente mi chiama, mi rallegra un po' e poi mi passa la mia coinquilina e il peso sullo stomaco aumenta e la tachicardia pure. Non è stata una mossa intelligente. La ragazzo però mi da un buon consiglio: guardati un film. Ebbene che cosa trovo sul mio computer? La Bella Addormentata. Se non è ironico questo!
Potevo non sceglierlo? Beh Ho fatto malissimo, un film che comincia peggio non c'è! Cioè sta povera neonata, gliela iellano subito!Questa non ha nemmeno aperto la bocca per dire mamma che già gli dicono che dovrà morire, per un torto del quale non è nemmeno colpevole. Insomma ditemi voi se sta povera Aurora/RosaSpina è fortunata! Forse ad essere una principessa non si fa questo grande affare... Poi è quasi scampata alla maledizione e ci finisce lo stesso. Si addormenta, cosa che vorrei davvero fare io in questo momento e deve essere baciata dal principe. Trovalo un principe di questi tempi. Povera Aurora. Direi anche povera Alice che se ne sta qui a scrivere invece di dormire, che non ha un principe, e non se ne vedono all'orizzonte e ogni volta che ha un contatto con il mondo esterno capisce perchè se ne sta più tranquilla nel paese delle meraviglie. Ecco! Ora sto film è pure noioso Disney, lasciatelo dire. Il principe non è neppure bello. Non sa nè di me nè di te. Ma come si fa a progettare un principe peggio di questo, e che tra l'altro non sa nemmeno cavalcare.Che me ne faccio di  un principe che non sa cavalcare?  Che me ne faccio di un principe che non sa aggiustare le tapparelle? Che non sa aprire la cassetta del water se perde? Che non sa come si cambia il soffione della doccia se il tubo si rompe, anzi non sa nemmeno dove comprarlo? Non pretendo uno che ti faccia vedere le stelle a letto, chiederei troppo forse! E poi sto principe come sbuca fuori?? Sembra un maniaco!!! 


Io non sono ingenuotta come sta  Aurora, che poi sto principe lo segue nel bosco.. Ma siamo matti! Aurora dai retta a me, torna dalle tre zitelle! Che poi, anche lì non è che hai fatto un grande affare, tu non lo sai, ma loro ti hanno tradito!  Rosa, Blu, Rosa, Blu e il più fidato aiutante di Malefica passava proprio di lì e zac!! Mannaggia! Che sfigata!

Forse però nella vita reale non è tanto male essere una bella addormentata. Se sei una bella addormentata la vita ti sorride... non capisci un cazzo e sei sempre felice. Le cose ti capitano sotto il naso e nemmeno ti rendi conto, nel bene e nel male. 
Nel frattempo io aspettando il prince cerco scudiero migherlino che sappia metter due frasi una dopo l'altra con un senso. No perditempo!

domenica 25 agosto 2013

Ora vado a dormire. Quanto ci fate che appena l mia testa toccherà il cuscino non avrò più sonno? Ed è il brutto di essere ansioso, essere insonne perché lì tutti i pensieri ti assalgono. Come le cose che non ho fatto oggi, quelle che devo fare domani.  Sto perdendo il conto dei giorni,ormai il mio calendario interno va avanti a cose fatte e non. Sono andata avanti a pensare tutto il giorno che oggi è Sabato e che ieri era venerdi. Pazzesco! Va tutto bene se pensi di essere già a lunedì,ma non il contrario. Brutta storia. Ma non è di questo che volevo parlare... Non ricordo più! Ormai sono nel letto, è ora di dormire. 

Trasparente

Il mio cane mi guarda, con sguardo interrogativo. Quando passa vicino alla stanza in cui sono, viene sempre a vedere come sto. E' molto premuroso. Lo fa senza che io glielo chieda, o glielo abbia insegnato. Semplicemente passa, infila dentro la testa dentro la stanza, mi guarda e a me scappa un sorriso, lui capisce che va tutto bene e se ne va. 
Se non sorrido, vuol dire che c'è qualcosa che non va, perchè da quanto è tenero sorrido quasi sempre. Allora si siede vicino a me e si appoggia pesantemente alle mie gambe, un po' come dire.. io ci sono. E' un cane pastore, è fatto così, è nella sua indole. 
Quando si sveglia da un pisolino fa il giro della casa, per contare le persone presenti, fa il censimento e poi si mette a metà strada tra gli occupanti, in modo da poterci tenere d'occhio tutti. E' un cane pastore. 

Dato che è un cucciolino di due anni e di 35 chili, quando è arrivato a casa dal canile volevamo cambiargli nome. Thor, era quello che avevamo scelto, come il cane di Hagrid, perchè si sarebbe sposato bene con il suo aspetto, lo sguardo un po' burbero e serio, e la sua stazza. Alla fine abbiamo deciso di tenere il suo nome, sì meno accattivante, ma che si abbina bene alla sua indole. 
Questi ultimi tempi però nemmeno lui riesce a farmi sorridere spesso, o almeno non permanentemente. 
E' un periodo molto stressante. Non vedo l'ora che sia ottobre, perchè è previsto che in quel mese io sarò sì disoccupata, ma almeno sarò tranquilla. 
Tranquilla . è una parola che al momento non appartiene al mio vocabolario. Sto lavorando alla tesi in media 10 ore al giorno, ho un trasloco in vista, non dei più facili e non c'è nulla i pronto. 
Questa simpatica situazione mi rende nervosa, irascibile e pure bipolare. Ho recentemente scoperto che oltre al cagotto da stress in questo periodo perdo i capelli nemmeno fossero le foglie in autunno, digrigno i denti di notte e di giorno. Mi sveglio con già la lista di cose da fare in mente e la preoccupazione per le cose che non posso fare in quella giornata e che devo rimandare per causa di forze maggiore. Rimando le uscite, passo 12 ore al giorno davanti ai pc, e non riesco mai a finire tutto lo stesso. Costantemente indietro.  Il fatto di non riuscire a portare a termine le cose che DEVO fare, e non quelle che mi piace fare mi manda in bestia. E' sempre stato così, il non finito, il non detto il sottinteso, il non chiaro , l'indecisione, il dubbio sono cose che non riesco a gestire. Nè nel lavoro nè nelle relazioni. Io sono così come mi vedi, non mi nascondo e non ho niente da nascondere, a parte il mio culone, e erroneamente penso che anche tu sia così. Trasparente. 

lunedì 5 agosto 2013

DIET Impacchi anti cellulite

Allora, premetto che non sono un'esperta, per niente di impacchi anti cellulite. Ma fatto sta che la cellulite ce l'ho da tempo immemore, ormai, fa parte un po' di me. Non penso sia una cosa drammatica averla perchè davvero un minimo della popolazione femminile ne è esente, sia per naturale predisposizione, sia per alimentazione scorretta o altro, il resto è photoshop! Ricordatevelo. Vi dico subito che io i fanghi di alghe e altri rimedi farmaceutici tipo Somatoline non li posso usare per via dei problemi alla tiroide, che già ci sono e non mi sembra il caso di aggravare. 
Quindi ho dovuto cercare a lungo prima di trovare rimedi tiroide friendly. Non ho idea se funzionino davvero oppure no, li sto testando al momento, assieme alla mia dieta, e quando li ricordo li faccio. Lo so, la costanza con è una delle mie qualità più spiccate. E' già da un po' che utilizzo un impacco al caffè, tipo scrub da fare sotto la doccia. Poi sembra che uno si sia tuffato in un espresso, ma la pelle dopo la doccia sembra subito più liscia e con meno cellulite... mah.
Oggi mi sono data a un nuovo esperimento, che vi sconsiglio di fare quando ci sono 50 gradi, ok ma se volete provarlo anche voi ecco qui la ricetta. 


Armatevi di pazienza
Prendete 3 fondi di caffè
Due cucchiai di argilla verde 
Un cucchiaio di olio di oliva
Mezzo bicchiere di the

Vi servono una scodella non in metallo e non in plastica
Un cucchiaio in legno, MAI in metallo. 
Pellicola trasparente
Mescolate argilla caffè e the e poi per ultimo aggiungete l'olio. Prendete il tutto e andate in bagno. 
Lasciate fuori dalla porta la vostra dignità, mettetevi in mutande e spalmatevi il composto verde vomito addosso, infine sigillate tutto con la pellicola trasparente. Mettete su dei pantaloncini che poi dovrete lavare, perchè faranno schifo di sicuro
Aspettate mezz'ora prima di togliere la pellicola e farvi una doccia. Spero che funzioni, la pellicola fa sudare, l'argilla per osmosi trattiene le tossine, il caffè ha effetto drenante, il thè si è aggiunto alla festa ma si è imbucato credo. Poi ci sono gli estremisti del settore, come in tutti i settori, che mi sembrano logicamente esagerati, tipo questi... Beh se avete voglia di provare, e farmi sapere, io vi terrò aggiornati per capire se funziona o no. 
Io devo andare a togliermi sta roba. 


Queste "ricette" sono prese su internet, non mi prendo la paternità della loro scoperta. stavo cercando qui e là e le ho trovate. L'immagine è anch'essa presa su internet, non è un mio prodotto. Giusto per chiarire. 

venerdì 3 maggio 2013

DIET Crisi d'astinenza da cioccolato

Nonostante abbia scritto da poco un post volevo rendervi partecipi di uno strano episodio che mi è capitato l'altro giorno.
 
Ero stanca e distrutta, stavo tornando a casa sotto una pioggia  torrenziale e il mio umore non era dei migliori.
Al supermercato, dove ero entrata per comprare dei limoni mi è preso un momento di quelli che vi ho già descritto, quelli in cui sai che non devi comprare quella cosa anche se tanto buona ma il cervello si spagne e lo fai lo stesso.
Alla cassa ho preso un kinder maxi.
Ho pensato: " Tanto me lo mangerò per strada, non lo saprà nessuno, sarà come se non lo avessi mangiato."
Dato che comunque diluviava ho dovuto portare il mio bottino in casa, dove però la mia coinquilina  lo ha visto. Mi ha fatto un bel discorsetto, davvero arrabbiata, dicendomi cose, che solo una mamma saprebbe tirar fuori. Ne aveva tutte le ragioni, perchè il cioccolato mi fa stare proprio male, non solo perchè non fa bene alla mia dieta.
Mi sono sentita così in colpa che gliel'ho consegnato di mia sponte e mi sono mangiata una molto meno soddisfacente banana, cercando di convincere il mio cervello che fosse cioccolato ad ogni morso.  E' stato difficile sentirsi dire la verità, e dover anche "subire" il momento di psicanalisi che ne è susseguito, perchè non mi è così facile esprimere quello che mi passa per la testa e aprirmi, cercare di capire me e gli altri.
Magari la psicologia non mi è servita ma di sicuro il fatto che la mia coinquilina sia più saggia di me e ci tenga davvero a farmi stare meglio  mi ha fatto resistere in questi giorni e non toccare più del cioccolato. E' terribilmente difficile, ma cerco di resistere, per non farmi del male, per non sabotarmi e per cercare di deluderla. Le sono infinitamente riconoscente per quello che mi ha detto, per il modo in cui lo ha detto e per la sensibilità che ha dimostrato in questi mesi di coiquilinaggio, e soprattutto per la pazienza che dimostra ogni giorno di più.

lunedì 22 aprile 2013

MOVIE La bottega dei suicidi

Piccolo malinconico film francese, uscito a dicembre del 2012 visto praticamente da nessuno, purtroppo,  a causa della tematica e ritenuto non adatto ai bambini.
 
Parla di una città in cui la crisi, il traffico e tutte le magagne dell'uomo sono diventate insopportabili per la popolazione e che quindi non trova altra soluzione se non il porre fine alla propria triste esistenza.  Una città n cui sono tristi tutti genitori, figli e anche gli animali.
In una strada un po' appartata l'unico esercizio commerciale non in crisi è "La bottega dei suicidi" dove la famiglia Tuvache gestisce un emporio in cui i clienti scelgono la loro fine. Per i Tuvache va tutto bene finchè non nasce Alain, ultimo genito della famiglia con un brutto vizio: essere felice. Cresciuto un po' Alain non si da per vinto e decide di dire basta alla tristezza del mondo e coinvolge i suoi compagni per realizzare un piano che riporti la felicità.
 
Il titolo è ciò che stupisce di più in tutto il film.  Si parte subito con ben noto il tema del racconto. Il suicidio, tema molte volte scomodo, qui trattato con ironia, un po' macabra ma che addolcisce il tutto. Il film come si può ben pensare è malinconico. Triste secondo me è la scelta di mettere tante canzoni, tutte più o meno simili e tutte con lo stesso ritmo, almeno in italiano, forse in francese hanno più senso. La banalità più assoluta è il signor Tuvache che cade in depressione perchè vede morire un cliente e va da uno psicologo, tedesco, un clichè pazzesco!
 
Il film è carino ma non sorprende, secondo me. Coraggioso per il tema affrontato, e il modo in cui lo fa ma è poco comparabile ad altri cartoni animati francesi degli ultimi anni come L'illusionista e Appuntamento a Belleville, che sono da considerare dei capolavori e hanno anche disegni nettamente migliori.

domenica 7 aprile 2013

MOVIE I film anti paturnie

Cosa fate voi quando siete giù?
Io generalmente mi lamento oppure mi impegno in qualcosa che occupi la mia attenzione e le mie mani, faccio bricolage di base, metto in ordine, decoro pezzi di latta fino a farne delle farfalle da appendere ecc. Ma quando invece non c'è verso e non ho voglia di fare nessuna di queste cose un film mi salva per un paio d'ore.
Ci sono film che ci rimangono nel cuore, che abbiamo visto millemila volte ma che se capita che passano alla tele li guardiamo volentieri o addirittura ce li andiamo a cercare.
 
 
Per me funzionano bene i film di Audrey Hepburn, della quale sono una grande fan.
Mi basta sentire due parole di Moon River per avere un effetto placebo sulle mie paturnie, inutile dire che so le battute di Calazione da Tiffany a memoria. Un altro film che fa da distendi nervi è Sciarada, che occupa la mia mente con intrighi  spie e inseguimenti. Altri film stupendi da vedere con Audrey sono Insieme a Parigi, My fair Lady e Due per la strada.
 
 
Altri film che non mi stancherei mai di guardare perchè sono senza tempo, belli sempre sono quelli con Julia Roberts primo tra tutti Pretty Woman, non ce n'è! Il suo sorriso fresco, le battute, l'uomo solo e danaroso che alla fine si innamora di lei, beh sono per me come la luce blu per le zanzare... che paragoni!
 
You like potato and I like potahto,
You like tomato and I like tomahto,
Potato, potahto, tomato, tomahto!
Let's call the whole thing off!
 
Che cosa vi dice?? Beh è una sola delle splendide canzone di Harry ti presento Sally. Battute divertenti, scena di come le donne fingono a letto e conseguente battuta: Io prendo quello che ha preso la signorina laggiù.. fanno del film un capolavoro immancabile nella conoscenza cinematografica di ciascuno, che va bene anche lo abbiamo visto venti volte, fa sempre piacere guardarlo di nuovo e cantare insieme a Billy Cristal Il calessino dalle frange blu.
Altri film da vedere con Meg Ryan sono C'è posta per te dove si scambia e-mail con Tom Hanks e Innamorati cronici, spia il suo vecchio amore in compagnia di Matthew Broderick.
 
Be my, be my baby
Be my little baby
My one and only baby
Say you'll be my darlin'
Be my, be my baby
Be my baby now
My one and only baby
Whoa oh oh oh
Dirty Dancing, non ci sono spiegazioni per farvi comprendere cosa faccia questo film alle donne. Premetto che non è il mio film preferito, non penso che sia uno dei più romantici e non sono mai stata per nulla innamorata di Patrick Swyze. Nell'insieme il film mi piace e lo guardo sempre volentieri, rassicurata dal fatto che sia tutte un po' Baby e che ognuna di noi merita un tizio in giacca di pelle che dice: Nessuno mette Baby in un angolo!
 
Ora vi lascio con un elenco di film da effetto placebo ch,e oltre quelli detti sopra, mi rendono felice per due orette buone.
 
The Breakfast Club
Sixteen Candle un compleanno da ricordare
Anastasia (cartone animato)
La spada nella roccia
Robin Hood
Harry Potter (tutti)
Il tempo delle mele
L'uomo che sussurrava ai cavalli
Serendipity
Se solo fosse vero
Fuori in sessanta secondi
Spy Game
Orgoglio e pregiudizio
Innamorarsi a New York
Slevin patto criminale
Notte prima degli esami
Come tu mi vuoi
Un amore di testimone
Elizabeth town
The prestige
Ps I love you
Crazy Stupid Love
Easy Girl