Questo mese la conta dei libri letti è davvero esigua. Un soolo libro.
Già
Ho poco tempo, ho molto da studiare e arrivo alla sera con gli occhi che friggono.
Lo scorso mese ho letto anche un libro, che ho dimenticato di inserire nel post, che si chiama Gatherin blue La rivincita che dovrebbe essere il seguito di The Giver di Lois Lowry ma parla di tutt'altro.
Più che un libro di fantascienza distopico sembra un libro ambientato nel medioevo, dove la protagonista Kira è rimasta sola dopo la morte della madre e a causa della sua disabilità viene emarginata dal villaggio. Dopo un processo per decidere se portarla a morire nella landa o meno, ritenuta dotata di grandi capacità per il ricamo viene accolta al palazzo principale del villaggio e le viene assegnato il compito di restaurare la tunica del cantore, unico saggio in grado di conoscere la storia del popolo che si esibisce una volta all'anno durante una lunga cerimonia.
Kira conoscerà altre persone dotate come lei e scoprirà che la realtà del villaggio delimitato da una foresta abitata da creature sanguinarie è molto più complessa.
Per questo mese di ottobre, come dicevo nel post dei libri di settembre mi sono dedicata alla lettura di Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve. Un libro ambientato nel nord europa, che racconta le vicende di Allan Carrson su due binari paralleli. Uno parte dal momento in cui Allan decide di scappare dalla sua casa di riposo il giorno del suo centesimo compleanno, e uno che illustra la vota di Allan dalla nascita al momento in cui è decide di scappare dalla casa per anziani. Il libro è quindi un loop narrativo, che alterna un capitolo al presente e uno sulla storia passata di Allan.
Con questo divertentissimo libro si può riflettere, come si potrebbe fare con Forrest Gump, di quanto a volte la vita riservi grandi cose a coloro che nemmeno se ne rendono conto.
Non voglio svelarvi troppo ma se volete farvi un tuffo nella storia del Novecento, narrato dal divertente protagonista e scoprire cosa ci fanno un centenario, un ladro, uno studioso, una ex infermiera un elefante e uno spacciatore di droga... beh leggete il libro!
E settembre è passando fluttuando su una miscellanea indistinta di libri e di pensieri.
Questo mese le scelte dei libri letto sono eterogenee, dal fantasy ai libri how-to.
Il primo libro di cui parlo oggi è The Giver, il mondo di Jonas di Lois Lowry.
Ho parlato del film, che come ho letto in varie recensioni non ha convinto molto al contrario di come la penso io, mi è piaciuto. Certo non è un capolavoro, ma non sento di dire di aver perso due ore della mia vita.
Ora parliamo del libro.
Ho letto il libro in inglese e devo dire che non è stato difficile. Il libro è indirizzato a un pubblico giovane, il linguaggio è abbastanza elementare.
Nel libro Jonas ha tredici anni, l'anno in cui nella comunità in cui abita, viene assegnata, dopo attenta supervisione degli anziani, la professione che i giovani dovranno fare per la loro vita.
La comunità è isolata, chiusa e ben controllata, in un passato lontano i membri di essa hanno fatto una scelta: perseguire l'armonia eliminando tutte le differenze.
La comunità è strutturata in modo che non ci siano pulsioni, non ci siano sentimenti. Le donne genitrici non tengono i loro bambini, che vengono accuditi dalla nascita fino allo svezzamento e poi vengono consegnati a un'unità familiare, sempre formata dai genitori e poi un maschio e una femmina. Il tempo dei bambini è scandito dalla cerimonia del compleanno, che avviene in contemporanea per tutti i bambini. I giorni della cerimonia iniziano con la consegna dei nuovi nati alle famiglie, poi ogni anno viene fatto un regalo ai bambini, un anno è un gilet con le tasche, l'anno dopo un grembiule con i bottoni sul davanti, per testimoniare l'avanzamento della crescita in cui ogni traguardo è importante ma sempre uniforme nella comunità. A nove anni ai bambini viene consegnata la bicicletta e poi a tredici vengono assegnati gli incarichi.
A Jonas il giorno del suo tredicesimo compleanno viene assegnato il grande onore di essere il nuovo ricevitore di memoria, ossia l'individuo che porta in sé le memorie della comunità e del mondo. e' un ruolo molto importante, poiché è l'unico membro della comunità che conosce davvero il mondo e a cui il consiglio degli anziani si rivolge quando deve prendere delle decisioni che riguardano cambiamenti sostanziali nella comunità.
Quando Jonas inizia il suo addestramento acquisisce i ricordi, belli di colori, feste, slitte e neve ma anche di dolore e guerra. Assieme ai ricordi affiorano anche i sentimenti e scopre a cosa la comunità ha rinunciano, nel nome dell'armonia, Jonas vuole ribellarsi a questo e escogita un piano insieme al Donatore, per ridistribuire le memorie, che viene messo in atto quando Jonas scopre in cosa consiste davvero la cerimonia del rilascio, ovvero l'uccisione dei membri che decidono di abbandonare la comunità. Inizierà quindi un viaggio ed è lì che il libro finisce.
So che non è mia abitudine parlare così a lungo di un libro e di riportare approfonditamente la trama, ma questo libro mi è rimasto davvero impresso. Ha degli archetipi della letteratura che si ritrovano in altre saghe distopiche recenti ed è davvero scritto bene.
Altro libro fantasy/young adult letto in questo mese è La via di fuga di che sarebbe il secondo capitolo della saga di Maze Runner, il labirinto.
Nel primo libro si finisce quando i giovani raduari vengono salvati dal gruppo di ribelli e portati nel loro quartie generale, dove vengono rifocillati e viene dato loro un posto per dormire. Il nuovo libro inizia con il risveglio nel più completo caos, alle finestre ci sono zombies che tentano di entrare. Tom e Teresa sono stati separati e al risveglio Thomas sente che qualcosa non va. Teresa non gli parla più nella testa, e lui sente come se lei fosse scomparsa. Riuscitisi a salvare dagli zombie i ragazzi scoprono i corpi impiccati e putrescenti dei ribelli, ma Teresa non c'è. Nella stanza dove era stata smistata la ragazza trovano un ragazzo, che la la stessa capacità di telepatia di Tom e Teresa. Si scopre che lui appartiene al gruppo di esperimento B, mentre il gruppo di Tom e gli altri al gruppo A, Nella notte sono stati tatuati sul collo con un numero di matricola e un "ruolo", Leader, collante, soldato semplice ecc. Sul collo di Tom c'è: Colui che deve essere ucciso dal gruppo B, Inquietante.
I radurai vengono lasciati a morire di fame vari giorni finchè al risveglio un mattino non trovano una grande montagna di cibo e un uomo misterioso, che dice loro che devo riprendere il viaggio, attraversare un passaggio verso l'ignoto, la Via di fuga appunto.
Ho finito finalmente Begli amici che mi porto avanti da luglio ormai. L'ho finito, ha un lieto fine ma si sviluppa un po' nelle ultime pagine, senza troppe colpi di scena e poco interesse da parte mia. Katie è guarita, sta riprendendo la sua vita normale e i suoi genitori iniziano a non guardarsi più in cagnesco.
Infine sto portando avanti due libri, Il primo è: Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Jonas Jonasson. Ambientato in Norvegia
E' un romanzo simpatico, del quale hanno fatto recentemente anche un film, si legge con piacere la storia di questo strambo vecchietto che scappa dalla casa di riposo e ruba una valigia piena di soldi.
Il secondo è conseguenza di un acquisto di consolazione. Si intitola: La donna perfetta è una stronza. E' un libro how-to dove ogni pagina è una sorta di lista di trucchetti per fare meglio i selfie, per accettarsi così come si è, dolcemente complicate. Insomma accettare che non è poi un problema se non siamo perfette. Non ho capito bene dove vuole arrivare il libro e non capisco nemmeno se mi piace. Ma questo ve lo farò sapere il prossimo mese.
Eccomi qui nella ormai consueta rubrica dei libri, che esce nei primi giorni di ogni mese, da una decina di mese. Contenti?
Bene diamoci da fare!
Questo mese estivo, ma praticamente autunnale mi ha dato molto tempo per fare cose come: dare il bianco in casa, leggere, mettere in ordine, deprimermi e dire: Ma quanto freddo fa!? troppe volte.
Come avevo annunciato il mese scorso, dove affermavo di aver iniziato un nuovo libro di Murakami, ho letto 1Q84, libro 1 e 2. Bellissimi!
Mi sono innamorata subito di Aomame, con cui il libro parte. E' una donna forte, determinata, con un lavoro particolare: uccide su commissione uomini violenti. L'altro protagonista è Tengo, un insegnante di matematica, che sogna di diventare uno scrittore. I due sono legati in qualche modo nel loro passato, ma non lo si capisce subito, e sono anche legati al libro che Tengo scrive, come gostwriter, La crisalide d'aria.
Nel mentre che si sviluppa il libro, Aomame capisce di essere in uno strano mondo che chiama appunto 1Q84, perchè il libro è ambientato nel 1984, quando alzando gli occhi al cielo scopre di vedere due lune. Tengo lo scoprirà nel libro 2 e capirà anche cosa significhi Aomame per lui.
Aomame, come dicevo, è il personaggio che mi piace di più per il tipo di carattere e per molte cose che dice e pensa. E' innamorata di Tengo, suo compagno di scuola alle elementari e gli è fedele per tutta la vita. Romantico, stupido, ma romantico.
Il libro coinvolge per il mistero e la bella scrittura, a mio avviso scorrevole e senza fronzoli eccessivi. I personaggi sono affascinanti ma non immediati così che il lettore per capire meglio sia costretto a continuare a leggere.
Murakami non sbaglia mai.
Per questo libro ho anche una personalissima colonna sonora. Avevo appena scoperto i Disclosure quindi ecco i seguenti video da accompagnare, volendo alla lettura del libro:
Ma soprattutto questa per ogni volta che viene nominata la Sinfonietta di Janacek
Mi chiedo che cosa abbiano i Disclosure con i baci, una vera e propria ossessione!
A essere sincera ho flirtato seriamente con Le cronache del ghiaccio e del fuoco AKA il Trono di spade, ma per quanto interessante, scorrevole e varie ed eventuali, non mi sembrava una letturina adatta ad Agosto, nonostante mi svegliassi al mattino, guardassi fuori dalla finestra i boschi nella nebbia ed esclamassi: "Winter is coming!" per la maggior parte delle mattine!
Ho letto i primi capitoli e ho deciso di rimandare per dedicarmi a letture più easy e impellenti..
Rullo di tamburi...
Tra pochissimi giorni usciranno tre film molto attesi. Colpa delle stelle, The Giver e The MazeRunner! così ho deciso di prepararmi leggendo i libri.
Ho trovato solo la versione in inglese di The Giver, il mondo di Jonas, che è un libro del 1993 non troppo lungo, fa parte di una tetralogia, di cui per il momento ho recuperato solo il primo e lo sto leggendo in questi giorni.
E' un romanzo distopico, ricorda vagamente la struttura sociale di Divergent, che ricordiamoci è molto più recente, possibile che Veronica Roth abbia preso spunto?
Non so ancora dirvi molto a riguardo, ma mi sembra che il libro prometta bene.
Quel poco che ho letto parla di Jonas, il protagonista, che vive in una comunità in cui tutto è perfettamente regolato, dove le famiglie sono composte da padre, madre figlio e figlia.
I bambini vengono consegnati alle famiglie affidatarie, nessuna mamma delle family-unit fa nascere il suo bambino, non ne fa nascere nessuno. A dodici anni ogni bambino deve partecipare a una cerimonia, proprio come in Divergent.
Questo è il poco che ho letto al momento.
The Maze runner, o il Labirinto in italiano invece ha catturato tutta la mia attenzione. (Attenzione Spoiler Alert!!)
Ho iniziato da questo perchè era in italiano e di conseguenza l'ho letto con molta più facilità.
Il libro inizia con Thomas che arriva alla Radura, un luogo circondato da enormi mura che nascondono un labirinto. gli abitanti della radura, i Raduari sono tutti ragazzi tra i dodici e i sedici anni. La radura è stata costruita dai creatori, che vogliono che i ragazzi trovino l'uscita del labirinto per liberarsi. Il giorno dopo che Thomas, il pive, approda alla radura arriva anche una ragazza in coma, che tiene in mano un biglietto che annuncia imminenti cambiamenti. Il primo cambiamento è la scomparsa del sole, e con lui la chiusura delle porte di accesso al labirinto che proteggono il luogo dai mostri, i Dolenti. I radurai devono sconfiggere questi mostri, infilarsi nella loro tana e spegnere un computer per disattivare i mostri e trovare l'uscita. All'uscita scoprono di essere parte di un esperimento, la CATTIVO acronimo di Catastrofe Attivata Totalmente: Test Indicizzati Violenza Ospiti, che probabilmente in inglese ha più senso. Vengono salvati da un gruppo di "ribelli" e portati in salvo al loro quartier generale, ma non è ancora la fine.
Ho iniziato anche a leggere il sequel: La via di Fuga, ma non posso dirvi molto al momento.
L'unica pecca del libro è il gergo utilizzato nella radura, che per quanto possa essere stato ritenuto utile nella narrazione, mi sembra poco creativo e forse non così necessario.
Dato che non mi piace lasciare le cose a metà ho anche ripresoBegli Amici di Madeleine Wickham e devo dire che le mie opinioni a riguardo non sono cambiate per nulla, ma ce la farò magari per i libri di settembre.
Per quanto riguarda i libri ci vediamo al prossimo mese, e ricordate che sono sempre ben accetti consigli per letture future, ciao!
Questo cantavano i Righiera anni e anni fa, per intenderci sono gli stessi di Vamos a la playa.
Il mese sta finendo e non ho nessun libro da proporre!!!
Questo luglio è passato senza un libro letto dall'inizio alla fine, quasi. Cosa ho letto?
Ho iniziato quattro libri e ne ho finito solo uno.
Ho anche letto una grafic novel, per la prima volta in vita mia.
Devo dire che ho dato molto spazio ai film. Commedie, film d'azione, film drammatici ecc insomma tutto. Ma noi siamo qui a parlare di libri, oggi.
Avevo voglia di un po' di leggerezza e mi sono decisa a leggere l'ultimo libro in uscita di Madeleine Wickham: Begli amici!
Per chi non lo sapesse è Madeleine Wickham l'alter ego di Sophie Kinsella, autrice I love Shopping.
Begli amici è stato una delusione senza possibilità di ammenda. Le storie proposte dalla Wickham di solito sono leggere, solo a tratti impegnate, invece in questo caso la storia inizia male e si sviluppa peggio, nel tunnel della tristezza. Per farvela breve, in una piccola cittadina inglese durante una festa in piscina, una bambina ha in incidente e sbatte la testa contro un trampolino. Finisce in coma e il libro affronta in modo superficiale la reazione di tutta la comunità e dei genitori, che decidono di fare causa ai proprietari della piscina, nonchè loro migliori amici. E' una noia mortale, i personaggi non smuovono nemmeno un po' di simpatia, la storia non sviluppa e il fatto che questa bambina si risvegli dal coma e abbia riportato danni cerebrali è anche peggio.
Forse per il panorama letterario è un bene che ci siano autori che sperimentano altri "generi", che cercano di produrre libri di tematica più impegnata, ma sinceramente mi aspettavo tutt'altro e sono rimasta delusa di aver scelto questa come lettura estiva. Non so come va a finire, mi riservo il diritto di riprenderlo in mano in un altro momento, giusto per sapere se poi la bambina riacquisisce le sue piene facoltà mentali; e sarà meglio che sia così Madeleine, se no vedi!
Secondo libro iniziato e non finito è di un genere immensamente diverso. E' un saggio. Io non leggo molto i saggi, perchè mi annoiano a morte e finisce che non li porto a termine. Questo mi ha interessata perchè è stato proposto da Wired come una delle letture estive dell'estate 2014. Non compro a scatola chiusa solo perchè lo dice Wired, intendiamoci, ma la tematica mi ha affascinato e in senso molto, ma molto lato, si collega al mio lavoro, non di architetto, ma quanto meno di creativo.
La copertina è davvero bella!
Il libro in questione è: Critica portatile al visual design, da Gutemberg ai social network. Come informano, narrano e seducono i linguaggi che ci circondano. di Riccardo Falcinelli.
La lettura è molto interessante ma anche molto impegnativa ed è per quello che non l'ho ancora finito. Ne leggo un capitolo, ci penso un po' su, poi riprendo, leggo qualcos'altro e così via. Prevedo di finirlo per la fine dell'estate.
Il libro parla della differenza tra arte visiva e degni visivo, con tanto di immagini per chiarire meglio il concetto. E' davvero interessante anche se per il momento sono alla parte su cosa è il visual design e come narra, mentre il mio interesse è il "come seduce". Sono sempre stata affascinata a questo tema, intriga sapere il il non detto: da quello che c'è dietro alle pubblicità, alla disposizione dei prodotti al supermercato. Perchè un colore ci affascina e invoglia a comprare, mentre un altro ci disgusta. Forse non troverò le risposte in questo libro, ma penso che valga comunque la pena leggerlo.
Questo è l'interno del libro, geniale! Geniale anche la scelta del colore
Il terzo libro rimasto in sospeso è tale perchè ho iniziato a leggerlo davvero da poco ed è 1Q84 di Haruki Murakami, come mi ero ripromessa di fare qualche mese fa. Ho iniziato per capire quale sia il nesso stra questo e 1984 di Orwell, come sia possibile che ci si sia ispirato, devo ancora capirlo. Non posso dare ancora delle opinioni di sorta, ma il libro è interessante almeno fino a pagina 134 e scorre bene. Segue le vicende, separatamente di Tengo e Aomame, personaggi che non potrebbero essere più diversi tra loro che, a quanto ho capito dal riassunto dietro il libro, si incontreranno e si innamoreranno.
Iniziano a vedersi le prime citazioni per quanto riguarda le notizie sui giornali ecc, ma oltre a quello il libro sembra essere davvero diverso. Per il momento mi sono procurata il libro 1 e 2, vedrò poi di comprare anche il 3, se la lettura dei primi due va a buon fine.
Ultimo libro, ma unico finito, è il prequel, che parola orrenda, di Gli ingredienti segreti dell'amore, di Nicolas Barreau e si intitola: La ricetta del vero amore. La storia è davvero molto breve, l'ho letto tutto in un viaggio di treno, appena 70 pagine. Il resto del libro sono ricette, proprio come in Ingredienti segreti, alle quali è dedicato mezzo libro, di gateaux au chocolat, parfait à l'orange ecc, da far venire l'acquolina in bocca. Non è il primo libro che ha le ricette al fondo, l'anno scorso ne ho letti diversi che nelle ultime pagine lasciavano le ricette per un piatto descritto nel libro. La trovo un'idea carina, per ampliare un po' gli orizzonti gastronomici delle fanciulle dei nostri tempi, impegnate in altro e disinteressate alla cucina, e per coinvolgere ancora di più il lettore. A quando un libro che al fondo mi insegna come preparare un sidecar, o un appletini?
La grafic novel di cui ho accennato prima è: Il blu è un colore caldo di Julie Maroh, che ha fatto da base per La Vie d'Adèle. E' la prima grafic novel che leggo, ho letto molti manga e qualche fumetto, ma l'esperienza è un tantino diversa. In una grafic novel le pagine sono curatissime e a colori. Ogni strip è una vera e propria opera d'arte. Mi è piaciuta la resa grafica, le idee visive del libro, per esempio nei ricordi, tutti in bianco e nero eccetto il colore blu, e solo su oggetti importanti, come per esempio la persona desiderata da Clementine, Adèle nel film. Quello che mi ha lasciato perplessa è la storia, che ok è un tantino diversa, ma nel film viene sviluppata molto di più. So che penserete che è colpa mia, che ho guardato prima il film, ma questo libro mi è capitato per caso in casa, ed ero curiosa di vedere da dove fosse nata una storia che in fondo, dopo molto tempo ho scoperto di apprezzare.
Con i libri ci si rivede tra un mese dove spero di dare una chiusura a questi tre libri, leggere anche 1Q84 libri due e tre e magari iniziare G.R.R.Martin.
Sapete che non lo so bene che cosa ho letto questo mese?
No sì ok, ci sono.
Il mio giugno è iniziato con una lettura impegnativa.
1984 di George Orwell. Intenso, intrigante e decisamente impegnativo definito distopico o anti utopico.
1984 è l'anno in cui è ambientato il libro, Winston inizia a tenere un diario, su quello che capita al lavoro. Winston non sa bene in che anno vive, perchè la dittatura del Grande Fratello, che soggioga il paese in cui vive, sfrutta i media, riscrive la storia letteralmente e controlla tutti ininterrottamente. Winston lavora proprio nel campo della ri-scrittura della storia, si occupa di riscrivere gli articoli di giornali, in modo che il Grande Fratello sia sempre nel giusto, in modo che ogni previsione economica o politica viene riscritta. E' davvero difficile da spiegare tutta la struttura filosofica del libro. Ogni cittadino deve comportarsi in modo ordinario, l'amore è proibito, si cercano di tenere a bada anche i pensieri o le parole dette nel sonno, si sta insieme per far nascere nuovi adepti del partito, non si sta da soli si partecipa ad attività sociali e si ha paura che il vicino di casa sia della psicopolizia e che da un momento all'altro si verrà prelevati per finire dietro alle sbarre e per essere torturati.
E' un libro che si deve leggere, fa riflettere su tante cose, ti prende infinitamente e ha il potere di mettere in discussione per confronto cos'è la verità, la percezione di essa e cosa può essere la distorsione della notizia. E' un libro scritto nel 1949 ma che secondo me è ancora attualissimo.
Il motto che il grande fratello recita e fa recitare come un mantra è "La guerra è pace, La libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza", su cui si basa il bipensiero. Nel libro troverete un nuovo assetto politico del mondo diviso in Oceania, Eustasia e Eurasia, e vi è addirittura un libro dentro il libro: Teoria e prassi del collettivismo oligarchico, scritto dal nemico numero uno del partito: Goldestein.
Il libro è diventato base per tantissimi richiami nel cinema, nella letteratura ecc. Primo tra tutti l'amatissimo V per vendetta, che se non avete visto dovete vedere, ma anche 1Q84 libro di Murakami, il termine stesso "Grande Fratello" nasce con questo libro, ci sono canzoni scritte, o solo ispirate da questo libro. Per avere un'idea di tutto ciò basta cercare su Wikipedia.
Insomma un libro da leggere almeno una volta nella vita.
Orwell ha anche scritto un altro libro molto famoso: La fattoria degli animali del quale poi è stato anche fatto un cartone animato, che ha infestato i miei incubi da bambina, poichè in quanto piccola non ne comprendevo a pieno il senso. Questo:
Ci ho messo due settimane a leggerlo e alla fine ero abbastanza distrutta così ho deciso di passare a qualcosa di più leggero.
Allora ho letto Polvere negli occhi di Agatha Christie.
Miss Marple si impiccia di una serie di omicidi avvenuti tra i componenti della famiglia Fortescue, con un finale davvero inaspettato, ma devo dire che come struttura è abbastanza simile a quello che avevo letto qualche mese fa Un delitto avrà luogo.
Infine ho letto un altro libro su un futuro apocalittico, distopico e incredibile.
Allegiant. Ho finito, dopo mesi di abbandono, di leggere l'ultimo libro della saga di Divergent.
Non spoilero nulla, ma posso affermare che anche questo vale la pena leggerlo. Si parla di discriminazione, lotta per i diritti, sacrificio per un mondo migliore.
Assieme alla saga di Hunger Games è uno dei migliori pezzi della letteratura di questo ultimo decennio a mio avviso.
Ok forse mi sono lasciata prendere la mano o forse sarete d'accordo con me nel dire che questi libri, dedicati a un pubblico più giovane in realtà fanno riflettere, non è solo fantasia pura, ma si basano su valori veri. La lotta contro il potere, la volontà di essere individui liberi, il sacrificio verso il prossimo, la lotta contro la discriminazione, la lotta per l'uguaglianza. Sono valori che forse oggi si sentono poco nella vita di tutti i giorni, dove siamo bombardati da informazioni, che essendo troppe, ingurgitiamo senza renderci conto di cosa succede davvero.
Avete letto anche voi 1984? E 1Q84? volevo leggerlo di seguito ma poi ero troppo distrutta, me lo consigliate?
Questo mese tra impegni di lavoro, studio, corso di fotografia ecc il tempo per leggere è stato relativamente poco, contando anche che ho scoperto Games Of Thrones ed è stato amore. Ho guardato la prima puntata con un po' di scetticismo. Ne avevo sentito parlare bene e male e il fatto che ci fossero magia e zombie non mi piaceva molto. Devo dire che mi sono ricreduta quasi subito ed è stata una corsa alla serie, una maratona telefilmica mica da poco.
Nel tempo che rimaneva ho letto due libri dei quali avevo una cerca curiosità, iù per il nome che mi è rimasto impresso in testa che per il contenuto. Pancol... Pancol... ogni tanto ci pensavo.
Pancol è Katherine Pancol, una scrittrice francese che ha scritto Gli occhi gialli dei coccodrilli, Il valzer lento delle tartarughe e Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì.
Ho letto i primi due libri con molto interesse. Li ho presi a scatola chiusa, senza sapere bene di che cosa si parlasse. Si parla Josephine, madre di due figlie, Zoe e Hortense e moglie di Antoine. Jo è una donna sola, timida, studiosa del Medioevo con un'autostima inesistente. Sorella di Iris, bellissima donna di classe, totalmente di versa da Jo. Nella storia di vede l'evoluzione di Jo, come donna, come madre, e di tutte le persone a lei collegate. Sembra una storia senza troppa enfasi, noiosa e invece devo dire che mi ha preso bene subito. La curiosità di sapere che ne sarà di Jo, rimasta senza soldi perchè il marito l'ha lasciata, con due figlie a carico. Jo non vuole i soldi di Iris, preferisce lavorare. Nel secondo libro la storia cambia piega, c'è come una inversione di ruoli tra Jo e Iris, dal punto di vista materiale, ma non caratteriale. Jo ha tutto ma rimane l'umile donna che è sempre stata, mentre Iris non riesce ad accettare la sua situazione, ha bisogno di riscatto. Non vi spoilero nulla, ma per Iris le cose non si mettono bene. Alla fine del libro Jo riesce a iniziare la sua grande storia d'amore....
Devo ancora leggere il terzo libro, che però non sono riuscita ancora a trovare da nessuna parte.
Se per caso qualcuno lo ha per ebook mi contatti...
Dopo questi due libri mi sono dedicata a un'altro genere.
Volevo leggere qualcosa di piccante, che rendesse interessante le mie letture. Mi sono decisa a leggere qualcosa di erotico. E' stato un fiasco. Ne ho letto di libri erotici nel mio piccolo. Da Cinquanta sfumature di sta cippa, a Io ti vedo ecc, ma volevo qualcosa di più maturo. Ho cercato un po' in giro e ho deciso di leggere Il delta di Venere di Anais Nin e Lolita di Vladimir Vladimirovic Nabokov.
Sono stata delusa dal fatto che, scusate il termine, non si arriva mai al punto. Forse abituati ad avere racconti molto dettagliati in materia non ci riusciamo a godere a pieno il non detto.
Comunque il primo è una serie di racconti senza nè capo nè coda, dove c'è un lungo preambolo di narrazione e poi nelle ultime righe si conclude la storia.. come se uno descrivesse una vicenda descrivendo i personaggi, periodo storico per pagine e pagine ma senza nessuna trama e poi nelle ultime righe: L'eroe andò dal panettiere comprò due pagnotte e se le mangiò. Finito. Frustrante. Forse sono racconti che devono essere letti a letto con la dolce metà e poi si passa all'azione vera, ma io sono single quindi risultano frustranti. Per quanto riguarda Lolita, non riesco a non pensare alla canzone, ma a parte questo non mi è piaciuto. Humbert è un uomo insoddisfatto, che dà la colpa delle sue perversioni al fatto che il suo primo amore estivo è morta di tifo. Si sposa con una donna che gli ricorda una bambina, ma che poi si rivela non essere la donna dei suoi sogni, dall'Europa si sposta in America dove ottiene una cattedra di insegnamento in letteratura francese. Decide di passare l'estate a Ramsdale, da una certa Charlotte Haze come pensionante perchè si incanta quando vede la figlia Dolores, abbreviato Lo, che lui nelle sue fantasie chiama Lolita. Il libro nella prima parte è interessante in quanto Humbert, per quanto inetto e snob, è sempre alla ricerca della soddisfazione muta che cela sotto i suoi modi per bene, mentre quando finalmente ottiene Lolita, dopo una serie di eventi che non vi sto a dire, perde questa tensione, diventa sempre più possessivo geloso, impaurito poichè Lolita potrebbe denunciarlo e quindi lui inizia a soddisfare ogni suo capriccio, e Lolita è davvero capricciosa, poi la paga direttamente.
Lolita riesce a scappare e lui cade in una depressione profonda, non capendo chi l'ha aiutata, cerca di risolvere questo enigma senza successo, finchè non viene contattato da Lo che ha bisogno di soldii e aspetta un bambino. Lo è cresciuta, ha diciassette anni ormai ed è sposata. Le chiede di tornare da lui ma lei non vuole e allora chiede solo che lei gli dica chi l'ha aiutata a scappare. E' stato Quilty, un commediografo famoso, che poi ha abusato di lei e poi ha provato a farla entrare nel mondo della pornografia e quando Lo rifiuta lui la caccia. Alla fine Humbert trova Quilty e lo ammazza, infine viene arrestato, ma non gli importa, lui ha perso la sua Lolita e ha capito che l'avrebbe potuta amare tutta la vita, anche se non era più una bambina. Insomma mi ha lasciato abbastanza perplessa, non per il fatto che Humbert è un pedofilo, cosa che è ben nota già prima di iniziare il libro, ma per il fatto che H è molto infantile, vigliacco e Lo invece si fa odiare dal primo istante. Insomma un libro da dimenticare. Volevo leggere un classico, che si è rivelato noioso, lento, per nulla interessante. Ho anche provato a guardare il film, non quello di Kubrick, ma quello interpretato da Jeremy Irons, che è sempre un figo, ma anche il film non mi è piaciuto per nulla. Bocciato! Per svagarmi un po' mi sono concessa un'avventura in inglese. Ho iniziato Harry Potter and the philosopher stone, un po' come tornare bambini. L'inglese è molto semplice, non ci sono parole difficili ed è davvero scorrevole.
Questo aprile è stato scarso a media di libri letti, lo ammetto.
Finita la febbre da Shadow Huters ho avuto un attimo di pausa, perchè avevo gli occhi che chiedevano pietà.
Per i miei viaggi in treno mi sono detta che un libro poco voluminoso avrebbe fatto al caso mio.
Sono arrivata così a prendermi Siddartha di Herman Hesse.
Avevo sentito tanto parlare di questo libro, spesso poco più di cento pagine, che secondo molti "Ti cambia la vita" e mi sono detta: Massì, sarà una letturina veloce.
Ci ho passato due settimane sopra, sono arrivata sì e no a pagina cinquanta ed è stato archiviato. "Na palla!
Siddartha è un indiano, figlio di un sacerdote, sembra il figlio perfetto, sempre gentile e santo, al di fuori, quanto tormentato dentro. Lui dalla vita vuole di più. Vuole scoprire come raggiungere il Nirvana. Decide di lasciare il padre e seguire dei sacerdoti nomadi assieme all'amico/cagnolino Govinda. Poi non contento dopo due anni va a cercare il Gotama,il Buddah del quale ha sentito tanto parlare. Ma se Gotama non ha raggiunto il nirvana non è la strada giusta e lo abbandona. Mi sono fermata lì. Una rottura di palle che non vi dico.
Siddartha parla in terza persona, come il peggior tamarro o almeno è quello che a me ricordava.
Dato che ho in questo ultimo periodo divorato più libri io di un distruggi documenti mi sono comprata il Kindle Paperwhite, pensando che grazie al minor prezzo degli ebook, e a quelli che potevo farmi passare me lo sarei ripagato leggendo 20 libri più o meno.
Ho letto Colpa delle stelle di John Green.
Il libro parla di Hezel 16 anni, malata di cancro da quando ne aveva 13, di come affronta la sua malattia e di come affronta la vita. Incontra Augustus... e vabbè non vi dico il finale, comunque la storia d'amore rimane abbastanza in secondo piano, per come l'ho interpretata io. Il nodo centrale di questo libro è l'amore per la vita, la continua vicinanza della morte e il modo di affrontare il dolore.
Il libro mi è piaciuto tantissimo, lo consiglio a chi volesse leggere qualcosa di meglio del solito romanzetto rosa.
Stanno facendo anche un film, uscirà a novembre, quindi preparatevi.
Dopo mi sono buttata a capofitto in un genere completamente diverso, il giallo.
Il giallo classico. Ho letto un Agatha Christie, la signora del giallo.
Un delitto avrà luogo è ambientato in un piccolo paesino dell'Inghilterra dove sulla Gazette, giornalino del paese tra gli annunci personali si trova un curioso trafiletto, in cui si annuncia che in una delle case del paese alle 18.30 avrà luogo un delitto.
Il misterioso annuncio si rivela, non uno scherzo, ma un vero e proprio annuncio di morte verso la padrona di casa, per fortuna non riuscito. L'ispettore Craddock inizia ad indagare, in seguito viene anche aiutato da Miss Marple.
E' la prima volta che leggo un romanzo con Miss Marple, ma non sarà l'ultimo.
Il grande pregio di questo libro, come immagino tutti i gialli che considero "classici" ti fanno venir voglia di prendere carta e penna e prendere appunti per arrivare a trovare l'assassino da solo.
C'è da dire che la fine di questo breve romanzo però è inaspettata, con un coupe de theatre mica male. Brava Agatha!
Infine ho iniziato e sto leggendo di gran carriera un libro "How To":
Manuale di sopravvivenza per ragazze in crisi (economica) di Neve Morante
il libro è un comico e pratico manuale al risparmio, con consigli sensati e utili, quasi realizzabili per risparmiare nella vita di tutti i giorni. Si va dal come organizzare la spesa alimentare, seguendo le offerte ecc all'acquisto on line coscienzioso. Alla fine del capitolo c'è un riepilogo e una lista di siti utili.
La cosa più apprezzabile del libro, oltre la simpatia con cui è scritto è che si può scaricare gratis da Amazon, risparmiando ulteriormente.
Vorrei leggere anche 45 mq la misura di un sogno. Vediamo se riesco a procurarmelo.
Primo commento al Kindle Paperwhite?
Fan Ta Sti Co!
Comodo, leggero, non stanca gli occhi più di un libro, maneggevole. E' un po' più piccolo di quanto mi aspettassi, ma appena ci si abitua non ci pensi neppure che esistono libri più grandi.
Molto utile la possibilità di cambiare il carattere e la grandezza e anche l'illuminazione.
Eccoci qui all'appuntamento più o meno mensile di questo blog.
I film vanno e vengono, i libri restano.
No scherzo. Il fatto è che vedo così tanti film che sarebbe impossibile tenere il conto di quelli che vedo ogni mese. Mentre i libri li hai lì, impilati sulla mensola e hai un modo per quantificare l'impresa del mese.
Lo scorso mese avevo detto che oltre i libri completati avevo a metà due libri:
Norwegianwood di Murakami e Shadowhunters la città di ossa di Cassandra Clare.
Oggi ho finito Murakami, che devo dire che è stato davvero una scoperta piacevole e leggerò di sicuro altri suoi libri.
Il mio personaggio preferito è la fortissima e pazza Midori, un tipetto davvero singolare, nel quale però mi rivedo, soprattutto sul fatto che spesso le mie idee sono in contrasto con il resto delle persone che mi circondano, abbiamo il coraggio di pensare "out of the box".
Ho ritagliato per questo libro tutti i tempi morti della mia vita, mentre cucino, mentre sono in treno o in tram e non c'è stato un viaggio in questo mese, nemmeno uno in cui non lo abbia tirato fuori dalla borsa per leggerne anche solo due pagine.
Devo dire che non mi ha mai stancato, ma è un libro paziente, che sa aspettare. non c'è l'ansia di sapere che cosa succederà nel prossimo capitolo, hai il piacere di leggerlo, ma non la fregola di finirlo. E' un libro che va centellinato, gustato piano, con calma e dedizione.
Non posso dirvi il passaggio che mi è piaciuto di più, ci sono alcune frasi che sono di una poesia incredibile e che fanno sembrare le dichiarazioni ballate nei vari centri commerciali la più pallida imitazione di un amore, come quello che prova Watanabe per Naoko e per Midori.
Quello che mi ha colpito è con quanta franchezza, ma non volgarità si parli di sesso, perchè sì, c'è anche il sesso.
Mi è piaciuto tantissimo ed è uno di quei libri che ti rimangono nel cuore, tutte le sue 372 pagine.
Ve lo consiglio se non conoscete l'autore o non avete letto questo libro in particolare.
L'altro libro che ho lasciato in sospeso era Shadowhunters la città di ossa.
L'ho finito in un soffio. Questo è uno di quei libri che finisci perché vuoi vedere che succede dopo, con la curiosità morbosa, creata dall'autrice. La fretta che non ho avuto con Murakami l'ho avuta e recuperata con questo libro ed i seguenti. Vuoi sapere se i protagonisti si potranno amare o no, se i cattivi si ripresenteranno nel prossimo capitolo, se si riuscirà a salvare la mare di Clary. C'è quella dose di fantasy che non guasta. Questo genere è definito urban fantasy, ed è molto meglio che un fantasy ambientato nella desolata landa di Mordor o dov'era, o dentro un armadio. Questo tipo di libri basati sul mondo reale secondo me sono più stabili e meno noiosi.
Finito questo ho letto poi tutta la serie reperibile, cioè:
Shadowhunters- la città di cenere
Shadowhunters- La città di vetro
Shadowhunters- La città degli angeli caduti
Shadowhunters- La città delle anime perdute
Ne deve uscire ancora uno..
Non vi faccio il conto delle pagine, ma sono all'incirca sulle 340 per ogni libro.
Non paga, non stufata di questa serie ho scoperto che esistono anche dei libri che fanno da "prequel" e ora sto leggendo l'ultimo.
Sono quindi
Shadowhunters Le origini- L'angelo
Shadowhunters Le origini-Il principe Shadowhunters Le origini- La principessa.
Sto leggendo febbrilmente la principessa.
Parlano di Tessa, una ragazza che da New York, dove sono ambientati i primi libri dell'autrice, va a Londra per ricongiungersi con il fratello e viene rapita da due donne.
Che dire quindi di questi libri? Sono belli, scorrevoli, con i buoni ingredienti dei libri per adolescenti. Primi amori, amori non corrisposti o proibiti, ma anche avventura, coraggio, senso dell'onore, un nemico da combattere.
Cassandra però ha commesso un errore... anche se possiamo dire veniale, ma a scopo commerciale, un po' come gli Harmony. Mi spiego meglio. Cassandra nella saga delle Città e nelle Origini usa lo stesso schema narrativo su cui basa le storie. Una ragazza,adolescente timidina ignara di essere invece una persona capace e con poteri straordinari, (vi ricorda per caso Harry Potter? O Katniss Everdeen?Bella Swan?), un ragazzo gentile, timidino, che o è l'amico di sempre o lega subito con la ragazza ma senza grandi doti fisiche, e l'altro ragazzo, tenebroso, ribelle di una bellezza da togliere il fiato, forte e ovviamente un amore tra questi tre. Avrebbe reso interessante, e fuori dagli schemi la storia se i due ragazzi alla fine si mettono insieme e la ragazza rimane sola, ma non va così... Quante adolescenti che leggono tanto sono timidine? Diciamo un buon 99%? E qui si vede il targhet a cui è indirizzato il libro.
Ora a voi decidere se le coincidenze con altri libri altre saghe dà fastidio o meno. Io direi solo che è un "già visto". Il racconto però è interessante, ti prende e quindi secondo me vale la pena leggerlo.
Come soundtrack per questi libri così dark io consiglio Lorde, Pure Heroine, soprattutto Buzzcut season, Team e Ribs. Ma anche Demons degli Imagin Dragons
E voi? Conoscevate già questi libri? Che ve ne pare? Avete qualche libro da consigliarmi? Qualche libro sul quale vorreste confrontarvi con me?
Questo mese così corto mi ha dato comunque il tempo e la voglia per leggere. Dopo una meritata pausa a gennaio, dopo che avevo dato tutta me stessa a Dicembre leggendo una dose spaventosa di libri, febbraio mi ha accolto con le braccia aperte e piene di libri.
Ne ho letti due per intero e uno a metà, anzi due.
A volte si scopre un libro per pura casualità. Vi è mai capitato di leggere un libri e odiarlo? Dalla prima all'ultima pagina? Capitava spesso con quelli assegnati a scuola, un po' per il fatto che fossero imposti dal sistema scolastico, un po' perchè non potevamo scegliere quando leggere o quanto in fretta. I libri a scuola hanno sempre una data di scadenza.
I libri secondo me sono l'unica cosa che nella vita può essere associata al destino. A volte compriamo un libro assolutamente a caso senza sapere niente dell'autore o della storia. E' istinto. Lo compriamo e bom. Ed è amore.
Mi è successo varie volte, l'ultima delle quali circa due settimane fa. Aspettavo il treno e sono entrata in libreria.
Mi guardavo in giro senza intenzione di comprare nulla quando ho visto Gli ingredienti segreti dell'amore di Nicolas Berrau.
Cosa fa di questo titolo un titolo vincente?
Due parole: segreti e amore. Se poi pensiamo che viene messo quasi sotto forma di ricetta il gioco è fatto! La donna penserà che potrà trarre subito qualche lezione di vita da questo libro e lo comprerà.
E' quello che è successo a me.
Il libro edito da Feltrinelli si legge che è un piacere! Non è il libro più bello del mondo, quello che ti rimarrà nel cuore o ti cambierà la vita, ma fa piacere.
Lei è una cuoca in un ristorante che ci chiama le Le primtemps de cerises, lasciata dal suo fidanzato la sua vita sembra distrutta finchè non trova un libro che compra per caso, nel quali si parla di una storia d'amore ambientata nel suo ristorante con lei come protagonista. Incuriosita cerca di contattare l'autore, che sembra introvabile. Dopo vari qui pro quo riuscirà a trovare il suo autore, un gostwriter...
Non vi dico la fine, ma essendo un romanzo "rosa" ha ovviamente un happy ending.
Il secondo libro letto per intero invece è Le coincidenze dell'amore, di Coleen Hoover.
Già, di nuovo, amore. Oh è periodo, che ve devo dì. E' arrivato a casa a Natale e non ci ho fatto mai troppa attenzione. In mancanza di altro da leggere l'ho iniziato, un po' controvoglia.
Parla di Sky, una ragazza di 17 anni che è stata adottata da Karen Quando ne aveva 3. Per tutta la sua vita ha studiato a casa e non ha mai visto nè la televisione nè avuto un cellulare. Un giorno al supermercato incontra un ragazzo che la guarda come se l'avesse riconosciuta, ma lei non lo conosce. Tra i due inizia una storia d'amore, fatta di litigi, sentimenti profondi ecc. Quelle storie un po' tormentate a cui uno vorrebbe dire: Ehi! No more drama! Sky con Holder scopre cosa significhi provare un sentimento e anche l'eccitazione, cosa che non aveva mai sperimentato prima con i suoi ragazzi. Holder però nasconde un segreto che cambierà letteralmente la vita di Sky, che in realtà non è Sky ma Hope. Dal momento in cui Sky scopre la verità sul suo passato il libro è una corsa contro il tempo, per vedere cosa succederà dopo, quali altre sorprese ci stanno aspettando al capitolo successivo. Consiglio questo libro a chiunque, ma soprattutto a chi ha per esempio apprezzato Proibito di Tabitha Suzuma. Il libro ti lacera dentro, ti fa sentire esposto, vulnerabile e completamente coinvolto con le vicende personali di Sky e della sua passionale storia d'amore con Holder. Bellissimo!
L'unica pecca? Verso la fine la sete di sapere che cosa succede fa sì che un lettore poco diligente e paziente salti le righe per andare a vanti e si riduca a leggere solo i dialoghi.
Il libro serendipity di febbraio è stato Norwegian Wood di Haruki Murakami.
Ricordavo che alcuni amici avevano tra i loro preferiti questo libro. Ricordavo vagamente che Murakami aveva scritto 1Q84, ispirato a 1984 di Orwell. La copertina rossa ha fatto il resto. Ho iniziato a leggerlo in treno mercoledì, non l'ho ancora finito ma ne sono stregata. Lo adoro. Non so dove mi porterà la storia ma è talmente scritto bene che forse non mi interessa. Non sento un particolare feeling con Watanabe, il protagonista, ma la scorrevolezza del libro, le descrizioni che non ti pesano, i dialoghi. E' tutto perfetto. E' un romanzo di formazione come Il giovane Holden, che ho adorato all'epoca, quello che si dice il libro giusto al momento giusto. Sono a metà e non vedo l'ora di essere sul treno domani per poter andare avanti.
Altro libro iniziato è Shadowhunter la città di ossa. Lo so, non è nemmeno vicino al precedente. Avevo visto il film al cinema e non mi aveva impressionata più di tanto.
L'ho trovato l'ennesimo film fantasy senza troppe cose interessanti. Sono quasi alla fine, ho letto 19 capitoli in due giorni e a parte il fatto che è scritto con i piedi, in fondo in fondo mi piace e voglio poi continuare la saga. Non è bello come lo è stato Harry Potter, o Hunger Games o, sì lasciatemelo dire: La Saga di Twilight, ma è avvincente e mi diverto a trovare le, ENORMI, differenze tra film e libro.
Questi erano i libri di febbraio, e con l'appuntamento libri ci vediamo a fine marzo.