giovedì 29 maggio 2014

May Books le sfumature dell'amore.

Questo mese tra impegni di lavoro, studio, corso di fotografia ecc il tempo per leggere è stato relativamente poco, contando anche che ho scoperto Games Of Thrones ed è stato amore. Ho guardato la prima puntata con un po' di scetticismo. Ne avevo sentito parlare bene e male e il fatto che ci fossero magia e zombie non mi piaceva molto. Devo dire che mi sono ricreduta quasi subito ed è stata una corsa alla serie, una maratona telefilmica mica da poco. 

Nel tempo che rimaneva ho letto due libri dei quali avevo una cerca curiosità, iù per il nome che mi è rimasto impresso in testa che per il contenuto. Pancol... Pancol... ogni tanto ci pensavo. 
Pancol è Katherine Pancol, una scrittrice francese che ha scritto Gli occhi gialli dei coccodrilli, Il valzer lento delle tartarughe e Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì. 
Ho letto i primi due libri con molto interesse. Li ho presi a scatola chiusa, senza sapere bene di che cosa si parlasse. Si parla Josephine, madre di due figlie, Zoe e Hortense e moglie di Antoine. Jo è una donna sola, timida, studiosa del Medioevo con un'autostima inesistente. Sorella di Iris, bellissima donna di classe, totalmente di versa da Jo. Nella storia di vede l'evoluzione di Jo, come donna, come madre, e di tutte le persone a lei collegate. Sembra una storia senza troppa enfasi, noiosa e invece devo dire che mi ha preso bene subito. La curiosità di sapere che ne sarà di Jo, rimasta senza soldi perchè il marito l'ha lasciata, con due figlie a carico. Jo non vuole i soldi di Iris, preferisce lavorare. Nel secondo libro la storia cambia piega, c'è come una inversione di ruoli tra Jo e Iris, dal punto di vista materiale, ma non caratteriale. Jo ha tutto ma rimane l'umile donna che è sempre stata, mentre Iris non riesce ad accettare la sua situazione, ha bisogno di riscatto. Non vi spoilero nulla, ma per Iris le cose non si mettono bene. Alla fine del libro Jo riesce a iniziare la sua grande storia d'amore....
Devo ancora leggere il terzo libro, che però non sono riuscita ancora a trovare da nessuna parte. 
Se per caso qualcuno lo ha per ebook mi contatti...

Dopo questi due libri mi sono dedicata a un'altro genere. 
Volevo leggere qualcosa di piccante, che rendesse interessante le mie letture. Mi sono decisa a leggere qualcosa di erotico. E' stato un fiasco.  Ne ho letto di libri erotici nel mio piccolo. Da Cinquanta sfumature di sta cippa, a Io ti vedo ecc, ma volevo qualcosa di più maturo. Ho cercato un po' in giro e ho deciso di leggere Il delta di Venere di Anais Nin e Lolita di Vladimir Vladimirovic Nabokov. 
Sono stata delusa dal fatto che, scusate il termine, non si arriva mai al punto. Forse abituati ad avere racconti molto dettagliati in materia non ci riusciamo a godere a pieno il non detto. 
Comunque il primo è una serie di racconti senza nè capo nè coda, dove c'è un lungo preambolo di narrazione e poi nelle ultime righe si conclude la storia.. come se uno descrivesse una vicenda descrivendo i personaggi, periodo storico per pagine e pagine ma senza nessuna trama e poi nelle ultime righe: L'eroe andò dal panettiere comprò due pagnotte e se le mangiò. Finito. Frustrante. Forse sono racconti che devono essere letti a letto con la dolce metà e poi si passa all'azione vera, ma io sono single quindi risultano frustranti.
Per quanto riguarda Lolita, non riesco a non pensare alla canzone, ma a parte questo non mi è piaciuto. 
Humbert è un uomo insoddisfatto, che dà la colpa delle sue perversioni al fatto che il suo primo amore estivo è morta di tifo. Si sposa con una donna che gli ricorda una bambina, ma che poi si rivela non essere la donna dei suoi sogni, dall'Europa si sposta in America dove ottiene una cattedra di insegnamento in letteratura francese. Decide di passare l'estate a Ramsdale, da una certa Charlotte Haze come pensionante perchè si incanta quando vede la figlia Dolores, abbreviato Lo, che lui nelle sue fantasie chiama Lolita. Il libro nella prima parte è interessante in quanto Humbert, per quanto inetto e snob, è sempre alla ricerca della soddisfazione muta che cela sotto i suoi modi per bene, mentre quando finalmente ottiene Lolita, dopo una serie di eventi che non vi sto a dire, perde questa tensione, diventa sempre più possessivo geloso, impaurito poichè Lolita potrebbe denunciarlo e quindi lui inizia a soddisfare ogni suo capriccio, e Lolita è davvero capricciosa, poi la paga direttamente.
Lolita riesce a scappare e lui cade in una depressione profonda, non capendo chi l'ha aiutata, cerca di risolvere questo enigma senza successo, finchè non viene contattato da Lo che ha bisogno di soldii e aspetta un bambino. Lo è cresciuta, ha diciassette anni ormai ed è sposata. Le chiede di tornare da lui ma lei non vuole e allora chiede solo che lei gli dica chi l'ha aiutata a scappare. E' stato Quilty, un commediografo famoso, che poi ha abusato di lei e poi ha provato a farla entrare nel mondo della pornografia e quando Lo rifiuta lui la caccia. Alla fine Humbert trova Quilty e lo ammazza, infine viene arrestato, ma non gli importa, lui ha perso la sua Lolita e ha capito che l'avrebbe potuta amare tutta la vita, anche se non era più una bambina. 
Insomma mi ha lasciato abbastanza perplessa, non per il fatto che Humbert è un pedofilo, cosa che è ben nota già prima di iniziare il libro, ma per il fatto che H è molto infantile, vigliacco e Lo invece si fa odiare dal primo istante. Insomma un libro da dimenticare. Volevo leggere un classico, che si è rivelato noioso, lento, per nulla interessante. 
Ho anche provato a guardare il film, non quello di Kubrick, ma quello interpretato da Jeremy Irons, che è sempre un figo, ma anche il film non mi è piaciuto per nulla. Bocciato! 

Per svagarmi un po' mi sono concessa un'avventura in inglese. Ho iniziato Harry Potter and the philosopher stone, un po' come tornare bambini. L'inglese è molto semplice, non ci sono parole difficili ed è davvero scorrevole. 

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