giovedì 31 luglio 2014

July Books, l'incompiuto

L'estate sta finendo, un anno se ne va,
sto diventando grande, lo sai che non mi va.

Questo cantavano i Righiera anni e anni fa, per intenderci sono gli stessi di Vamos a la playa.
Il mese sta finendo e non ho nessun libro da proporre!!!
Questo luglio è passato senza un libro letto dall'inizio alla fine, quasi. Cosa ho letto?
Ho iniziato quattro libri e ne ho finito solo uno.
Ho anche letto una grafic novel, per la prima volta in vita mia.
Devo dire che ho dato molto spazio ai film. Commedie, film d'azione, film drammatici ecc insomma tutto. Ma noi siamo qui a parlare di libri, oggi.

Avevo voglia di un po' di leggerezza e mi sono decisa a leggere l'ultimo libro in uscita di Madeleine Wickham: Begli amici!
Per chi non lo sapesse è Madeleine Wickham l'alter ego di Sophie Kinsella, autrice I love Shopping.
Begli amici è stato una delusione senza possibilità di ammenda. Le storie proposte dalla Wickham di solito sono leggere, solo a tratti impegnate, invece in questo caso la storia inizia male e si sviluppa peggio, nel tunnel della tristezza. Per farvela breve, in una piccola cittadina inglese durante una festa in piscina, una bambina ha in incidente e sbatte la testa contro un trampolino. Finisce in coma e il libro affronta in modo superficiale la reazione di tutta la comunità e dei genitori, che decidono di fare causa ai proprietari della piscina, nonchè loro migliori amici. E' una noia mortale, i personaggi non smuovono nemmeno un po' di simpatia, la storia non sviluppa e il fatto che questa bambina si risvegli dal coma e abbia riportato danni cerebrali è anche peggio.
Forse per il panorama letterario è un bene che ci siano autori che sperimentano altri "generi", che cercano di produrre libri di tematica più impegnata, ma sinceramente mi aspettavo tutt'altro e sono rimasta delusa di aver scelto questa come lettura estiva. Non so come va a finire, mi riservo il diritto di riprenderlo in mano in un altro momento, giusto per sapere se poi la bambina riacquisisce le sue piene facoltà mentali; e sarà meglio che sia così Madeleine, se no vedi!

Secondo libro iniziato e non finito è di un genere immensamente diverso. E' un saggio. Io non leggo molto i saggi, perchè mi annoiano a morte e finisce che non li porto a termine. Questo mi ha interessata perchè è stato proposto da Wired come una delle letture estive dell'estate 2014. Non compro a scatola chiusa solo perchè lo dice Wired, intendiamoci, ma la tematica mi ha affascinato e in senso molto, ma molto lato, si collega al mio lavoro, non di architetto, ma quanto meno di creativo.
La copertina è davvero bella!

Il libro in questione è: Critica portatile al visual design, da Gutemberg ai social network. Come informano, narrano e seducono i linguaggi che ci circondano. di Riccardo Falcinelli.

La lettura è molto interessante ma anche molto impegnativa ed è per quello che non l'ho ancora finito. Ne leggo un capitolo, ci penso un po' su, poi riprendo, leggo qualcos'altro e così via. Prevedo di finirlo per la fine dell'estate. 
Il libro parla della differenza tra arte visiva e degni visivo, con tanto di immagini per chiarire meglio il concetto. E' davvero interessante anche se per il momento sono alla parte su cosa è il visual design e come narra, mentre il mio interesse è il "come seduce". Sono sempre stata affascinata a questo tema, intriga sapere il il non detto: da quello che c'è dietro alle pubblicità, alla disposizione dei prodotti al supermercato. Perchè un colore ci affascina e invoglia a comprare, mentre un altro ci disgusta. Forse non troverò le risposte in questo libro, ma penso che valga comunque la pena leggerlo.
Questo è l'interno del libro, geniale!
Geniale anche la scelta del colore

Il terzo libro rimasto in sospeso è tale perchè ho iniziato a leggerlo davvero da poco ed è 1Q84 di Haruki Murakami, come mi ero ripromessa di fare qualche mese fa. Ho iniziato per capire quale sia il nesso stra questo e 1984 di Orwell, come sia possibile che ci si sia ispirato, devo ancora capirlo. Non posso dare ancora delle opinioni di sorta, ma il libro è interessante almeno fino a pagina 134 e scorre bene. Segue le vicende, separatamente di Tengo e Aomame, personaggi che non potrebbero essere più diversi tra loro che,  a quanto ho capito dal riassunto dietro il libro, si incontreranno e si innamoreranno. 
Iniziano a vedersi le prime citazioni per quanto riguarda le notizie sui giornali ecc, ma oltre a quello il libro sembra essere davvero diverso. Per il momento mi sono procurata il libro 1 e 2, vedrò poi di comprare anche il 3, se la lettura dei primi due va a buon fine. 

Ultimo libro, ma unico finito, è il prequel, che parola orrenda, di Gli ingredienti segreti dell'amore, di Nicolas Barreau e si intitola: La ricetta del vero amore. La storia è davvero molto breve, l'ho letto tutto in un viaggio di treno, appena 70 pagine. Il resto del libro sono ricette, proprio come in Ingredienti segreti, alle quali è dedicato mezzo libro, di gateaux au chocolat, parfait à l'orange ecc, da far venire l'acquolina in bocca. Non è il primo libro che ha le ricette al fondo, l'anno scorso ne ho letti diversi che nelle ultime pagine lasciavano le ricette per un piatto descritto nel libro. La trovo un'idea carina, per ampliare un po' gli orizzonti gastronomici delle fanciulle dei nostri tempi, impegnate in altro e disinteressate alla cucina, e per coinvolgere ancora di più il lettore. A quando un libro che al fondo mi insegna come preparare un sidecar, o un appletini?


La grafic novel di cui ho accennato prima è: Il blu è un colore caldo di  Julie Maroh, che ha fatto da base per La Vie d'Adèle. E' la prima grafic novel che leggo, ho letto molti manga e qualche fumetto, ma l'esperienza è un tantino diversa. In una grafic novel le pagine sono curatissime e a colori. Ogni strip è una vera e propria opera d'arte. Mi è piaciuta la resa grafica, le idee visive del libro, per esempio nei ricordi, tutti in bianco e nero eccetto il colore blu, e solo su oggetti importanti, come per esempio la persona desiderata da Clementine, Adèle nel film. Quello che mi ha lasciato perplessa è la storia, che ok è un tantino diversa, ma nel film viene sviluppata molto di più. So che penserete che è colpa mia, che ho guardato prima il film, ma questo libro mi è capitato per caso in casa, ed ero curiosa di vedere da dove fosse nata una storia che in fondo, dopo molto tempo ho scoperto di apprezzare. 

Con i libri ci si rivede tra un mese dove spero di dare una chiusura a questi tre libri, leggere anche 1Q84 libri due e tre e magari iniziare G.R.R.Martin.




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