E settembre è passando fluttuando su una miscellanea indistinta di libri e di pensieri.
Questo mese le scelte dei libri letto sono eterogenee, dal fantasy ai libri how-to.
Il primo libro di cui parlo oggi è The Giver, il mondo di Jonas di Lois Lowry.
Ho parlato del film, che come ho letto in varie recensioni non ha convinto molto al contrario di come la penso io, mi è piaciuto. Certo non è un capolavoro, ma non sento di dire di aver perso due ore della mia vita.
Ora parliamo del libro.
Ho letto il libro in inglese e devo dire che non è stato difficile. Il libro è indirizzato a un pubblico giovane, il linguaggio è abbastanza elementare.
Nel libro Jonas ha tredici anni, l'anno in cui nella comunità in cui abita, viene assegnata, dopo attenta supervisione degli anziani, la professione che i giovani dovranno fare per la loro vita.
La comunità è isolata, chiusa e ben controllata, in un passato lontano i membri di essa hanno fatto una scelta: perseguire l'armonia eliminando tutte le differenze.
La comunità è strutturata in modo che non ci siano pulsioni, non ci siano sentimenti. Le donne genitrici non tengono i loro bambini, che vengono accuditi dalla nascita fino allo svezzamento e poi vengono consegnati a un'unità familiare, sempre formata dai genitori e poi un maschio e una femmina. Il tempo dei bambini è scandito dalla cerimonia del compleanno, che avviene in contemporanea per tutti i bambini. I giorni della cerimonia iniziano con la consegna dei nuovi nati alle famiglie, poi ogni anno viene fatto un regalo ai bambini, un anno è un gilet con le tasche, l'anno dopo un grembiule con i bottoni sul davanti, per testimoniare l'avanzamento della crescita in cui ogni traguardo è importante ma sempre uniforme nella comunità. A nove anni ai bambini viene consegnata la bicicletta e poi a tredici vengono assegnati gli incarichi.
A Jonas il giorno del suo tredicesimo compleanno viene assegnato il grande onore di essere il nuovo ricevitore di memoria, ossia l'individuo che porta in sé le memorie della comunità e del mondo. e' un ruolo molto importante, poiché è l'unico membro della comunità che conosce davvero il mondo e a cui il consiglio degli anziani si rivolge quando deve prendere delle decisioni che riguardano cambiamenti sostanziali nella comunità.
Quando Jonas inizia il suo addestramento acquisisce i ricordi, belli di colori, feste, slitte e neve ma anche di dolore e guerra. Assieme ai ricordi affiorano anche i sentimenti e scopre a cosa la comunità ha rinunciano, nel nome dell'armonia, Jonas vuole ribellarsi a questo e escogita un piano insieme al Donatore, per ridistribuire le memorie, che viene messo in atto quando Jonas scopre in cosa consiste davvero la cerimonia del rilascio, ovvero l'uccisione dei membri che decidono di abbandonare la comunità. Inizierà quindi un viaggio ed è lì che il libro finisce.
So che non è mia abitudine parlare così a lungo di un libro e di riportare approfonditamente la trama, ma questo libro mi è rimasto davvero impresso. Ha degli archetipi della letteratura che si ritrovano in altre saghe distopiche recenti ed è davvero scritto bene.
Altro libro fantasy/young adult letto in questo mese è La via di fuga di che sarebbe il secondo capitolo della saga di Maze Runner, il labirinto.
Nel primo libro si finisce quando i giovani raduari vengono salvati dal gruppo di ribelli e portati nel loro quartie generale, dove vengono rifocillati e viene dato loro un posto per dormire. Il nuovo libro inizia con il risveglio nel più completo caos, alle finestre ci sono zombies che tentano di entrare. Tom e Teresa sono stati separati e al risveglio Thomas sente che qualcosa non va. Teresa non gli parla più nella testa, e lui sente come se lei fosse scomparsa. Riuscitisi a salvare dagli zombie i ragazzi scoprono i corpi impiccati e putrescenti dei ribelli, ma Teresa non c'è. Nella stanza dove era stata smistata la ragazza trovano un ragazzo, che la la stessa capacità di telepatia di Tom e Teresa. Si scopre che lui appartiene al gruppo di esperimento B, mentre il gruppo di Tom e gli altri al gruppo A, Nella notte sono stati tatuati sul collo con un numero di matricola e un "ruolo", Leader, collante, soldato semplice ecc. Sul collo di Tom c'è: Colui che deve essere ucciso dal gruppo B, Inquietante.
I radurai vengono lasciati a morire di fame vari giorni finchè al risveglio un mattino non trovano una grande montagna di cibo e un uomo misterioso, che dice loro che devo riprendere il viaggio, attraversare un passaggio verso l'ignoto, la Via di fuga appunto.
Ho finito finalmente Begli amici che mi porto avanti da luglio ormai. L'ho finito, ha un lieto fine ma si sviluppa un po' nelle ultime pagine, senza troppe colpi di scena e poco interesse da parte mia. Katie è guarita, sta riprendendo la sua vita normale e i suoi genitori iniziano a non guardarsi più in cagnesco.
Infine sto portando avanti due libri, Il primo è: Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Jonas Jonasson. Ambientato in Norvegia
E' un romanzo simpatico, del quale hanno fatto recentemente anche un film, si legge con piacere la storia di questo strambo vecchietto che scappa dalla casa di riposo e ruba una valigia piena di soldi.
Il secondo è conseguenza di un acquisto di consolazione. Si intitola: La donna perfetta è una stronza. E' un libro how-to dove ogni pagina è una sorta di lista di trucchetti per fare meglio i selfie, per accettarsi così come si è, dolcemente complicate. Insomma accettare che non è poi un problema se non siamo perfette. Non ho capito bene dove vuole arrivare il libro e non capisco nemmeno se mi piace. Ma questo ve lo farò sapere il prossimo mese.


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