mercoledì 16 luglio 2014

Persa nei miei pensieri, così distante da non vedere la realtà

Sono persa nei miei pensieri. 
La mia testa in questi giorni è un tumulto di sogni, desideri, aspirazioni che si rivelano purtroppo infondati. Sto cercando la mia strada, ma per carattere e anche abitudine se ogni giorno non si produce, non si fa qualcosa, è una giornata persa. Il lavoro mi gratifica: che sia fare un disegno, mettere a posto qualcosa, lavorare a un progetto qualsiasi cosa è meglio che stare con la testa tra le nuvole pensare che un giorno forse sarò un architetto di successo, oppure lavorerò in uno studio cinematografico, vivrò a Los Angeles ecc. 
Vaneggiamenti! Un giorno.. ma adesso?

Non sono brava a mettere in pratica i passi che mi potrebbero portare da dove sono adesso a dove vorrei essere tra un paio di anni, non lo sono mai stata. Il mio slancio rimane sempre inconcludente. 
Il mio problema è che non riesco fermare la mia testa, non riesco a non pensare a non sognare. Anche quando sono in compagnia, che sia la mia famiglia, che siano i miei amici non riesco mai a essere presente, quello che succede nella mia testa è sempre più interessante. Magari mi sto immaginando mentre esco con un cantante famoso incontrato per lavoro, il mio futuro fighissimo lavoro dei sogni, magari invece sono a fare un giro in macchina con amici non ancora incontrati per le coste della Normandia. Tutto è più interessante di quello che veramente mi accade. Ma è davvero così? O sono io che mi precludo ogni sorta di felicità nella vita di tutti i giorni, rimanendo imprigionata nelle mie seghe mentali? Io sinceramente non lo so. Se scrivessi qui la serata tipo che affronto ogni volta che esco con gli amici forse anche voi sareste propensi a dire che è meglio sognare. 
Ma a parte questa realtà scadente che nel più delle volte mi capita e che non vivo, sognare è giusto?
Rimanere attaccati al sogno ad occhi aperti, più che alla realtà è qualcosa di positivo? 
E' di sicuro confortante, perchè in una sega mentale tutto si risolve come vuoi tu, non c'è imprevisto che non possa essere risolto, non c'è situazione che non si possa controllare, mentre nella vita spesso è tutto totalmente fuori dal nostro controllo, che è una cosa che sto imparando a comprendere, ma non totalmente ad accettare.Mi è stato inculcato che se lavori sodo, se ti comporti bene, se credi in quello che fai la vota ti ripagherà, ma non è andata proprio così. Da quando sono stata "licenziata" dal mio volontariato sono completamente persa nei miei pensieri e penso che le persone intorno a me se ne stiano accorgendo. Ho un sacco di tempo libero ma in realtà non faccio niente. Non ho ripreso i contatti con i vecchi amici, non ho ricominciato a studiare per l'esame di abilitazione. Sono completamente bloccata dentro me stessa. Mi ero ripromessa di fare più attività fisica, ma anche questo proposito si rivela abbastanza vano. 

Come si esce da questa gabbia dorata, come si riesce a godersi la vita, come si riesce ad accontentarsi della realtà. La realtà è reale, ok, si può toccare con mano, si può assaggiare, il sogno no. 
Ma se il sogno fosse possibile? Se si riuscisse a cambiare davvero la propria vita?
Che male c'è a desiderare di più per se stessi?

Che male c'è a volere una vita che si possa amare, che sia degna di essere vissuta al 100%?
Io devo ancora capire come far diventare il sogno e la vita la stessa cosa, devo solo capire come.

A voi non capita mai di immaginare? Di sognare cose che forse non accadranno mai? Vi capita di essere insoddisfatti della vostra vita e non sapere come cambiarla? Che sia scrivere un blog, che sia cambiare città, che sia qualsiasi cosa penso che l'importante sia agire. Qualcuno ce l'ha fatta? Qualcuno nel mondo ha realizzato i proprio sogni?

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