Non avevo ancora raggiunto la
postazione che lui dice: ”Signorina, lei deve dimagrire”.
E io che pensavo di essere andata da un
oculista, che si occupa quindi degli occhi, pensavo.
Mi visita e mi riconferma le lenti che
porto ma mi ripete ancora che devo dimagrire. Alle domande che gli
faccio riguardo ai miei disturbi della vista ripete la stessa cosa: ”Signorina, lei deve dimagrire”.
Mi consegna il foglio che riassume l'esito della nostra piacevole chiacchierata e accanto alla voce “Anamnesi” c'è scritto: obesa. Così scritto a chiare lettere, senza giri di parole. Come guardarsi allo specchio e fare veramente attenzione, per la prima volta, a ciò che si vede.
Insomma mi è sempre capitato di essere
presa in giro per il mio corpo, anche nei periodi in cui non ero poi
così male, ma ci sono abituata. Ma non so se a colpirmi e
mortificarmi, è stato lo sguardo schifato, che proveniva da uno che
aveva una pancia enorme, o il fatto che lo ha ripetuto più volte, o
il foglio dell'anamnesi.
Nonostante non mi sia scomposta più di
tanto sul momento ci ripenso da all'ora, con un po' di sollievo, dato
che la visita da una dietologa l'avevo già fatta e dovevo solo
iniziare la dieta. Insomma sto cambiando in meglio, si spera, e
questa è stata l'ultima batosta che intendo incassare.
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